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l'intervista

Aranova, il punto di Mursia "Lotteremo fino alla fine. Scalo favorito per la vittoria"

Il direttore sportivo rossoblù torna sul match di ieri con la Boreale e punta l'attenzione verso i prossimi impegni

29 Aprile 2021

Alessio Mursia

Alessio Mursia, direttore sportivo dell'Aranova (Foto ©Caprino)

Nel turno infrasettimanale l'Aranova ha incassato la prima sconfitta in quattro gare dal rientro in campo. I rossoblù hanno perso contro la Boreale di misura anche con un pizzico di sfortuna. Su questo ed altri temi è intervenuto sulla pagina ufficiale Facebook del club il ds Alessio Mursia "Il ko ci può stare, venivamo da due gare in cui abbiamo dato molto e il calo poteva essere prevedibile. Il bello del calcio è che ti regala sempre la possibilità di rifarti. Domenica abbiamo la possibilità di riscattare una prestazione non proprio eccezionale e sono convinto che questa squadra darà il massimo per riuscirci perché gli uomini sono mossi da un sentimento di amore per questa maglia".

Con 10 giornate complessive ogni punto può essere decisivo: che aspettative ha la società sulla squadra? "Parlare di aspettative in questo torneo mi sembra assurdo, 10 partite sono troppo poche e quindi troppo condizionabili da eventi aleatori per potersi fare delle aspettative. In 6 anni che sono ad Aranova abbiamo sempre creduto nella programmazione, e credo che queste 10 partite si debbano intendere proprio sotto questo punto di vista, programmare la stagione 21/22 al meglio per poter essere protagonisti. Non credo che a nessuno in società sia passato per la testa anche solo l’idea di poter puntare alla promozione in un torneo come questo, poi dovremo far parlare il campo, perché a mio parere questa squadra lotterà fino alla fine".

Giocare così tanto in pochi giorni con poca preparazione atletica può essere un fattore negativo per infortuni e forma fisica? "Ovviamente sì, bisogna ricordare che questo torneo è cominciato con due sole settimane di preparazione, che non sono in grado di mettere in forma perfetta nemmeno lontanamente un atleta fermo da 6 mesi. Purtroppo anche gli infortuni condizioneranno questo campionato perché un giocatore che subisce anche il trauma più banale salta almeno 2 partite che sono il 25% del campionato". 

Ad oggi il Real Monterotondo Scalo è primo a 12 punti, pensa sia la favorita per la vittoria finale? "Certamente. Il Real Monterotondo Scalo sono diversi anni che programma una possibile promozione in D. Vorrei ricordare che lo scorso anno nel girone A era al secondo posto a pochi punti dal Montespaccato poi promosso. La stagione precedente non fu promosso anche per il ritiro del CreCas. E prima dell’interruzione della stagione corrente era comunque primo a punteggio pieno. Credo che sia un esempio da seguire a livello di programmazione sportiva".

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