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l'intervista

Mirko Trinchera saluta il calcio "Orgoglioso di quel che ho fatto, la Perconti una famiglia"

Il successo per 3-0 contro il Città di Cerveteri è stato l'ultimo impegno agonistico per il portiere rossoblù

01 Giugno 2021

Mirko Trinchera

Mirko Trinchera lascia il calcio (Foto ©Torrisi)

Prima o poi c'è una fine per tutto, anche per lo sport che pensi di non abbandonare per nessun motivo al mondo. Vigor Perconti – Città di Cerveteri è stata l’ultima partecipazione ufficiale di Mirko Trinchera, simbolo e capitano della società blaugrana. L'abbiamo intervistato per comprendere i motivi del suo addio al calcio e farci raccontare la sensazione di calcare per l'ultima volta un prato verde.

Parliamo prima della gara di domenica. Una prestazione perfetta con la Vigor che si è imposta 3-0. Qual è il tuo commento a questo breve girone di Eccellenza concluso con un risultato importante che vi ha scalzato dall'ultimo posto? "Speriamo di non arrivare ultimi più per il morale che per altro perché sappiamo che la classifica non conta nulla. Questo campionato è stato creato per dare un senso alla categoria di Eccellenza e noi come Vigor abbiamo provato a dare spazio a tutti, anche per fare delle valutazioni sull’anno successivo. Potevamo andare meglio nel girone, che è servito principalmente a togliere un po’ di ruggine dopo mesi di inattività".

Domenica la tua ultima gara ufficiale. Che emozioni hai provato, felice di come si sia conclusa la tua carriera? "Sono felice e consapevole che, come calciatore, il mio percorso poteva ancora non essere completo. Fisicamente mi sento integro e ho ancora l'adrenalina della gara in corpo. La voglia c'è, ma la mia scelta è dettata da esigenze extracalcistiche, dalla responsabilità verso la mia famiglia, mio figlio, a cui voglio dedicare più tempo".

Sei stato una colonna della Vigor Perconti dalle giovanili in poi, hai un rapporto particolare con la società. Cosa significa la Vigor Perconti per te? "Sembra una frase fatta, ma è la mia seconda famiglia. Sono sempre stato coccolato e benvoluto da tutti. Le porte non si sono mai chiuse. Anche la presenza di mio padre, colonna della società, crea un legame per me difficile da costruire in altre realtà"

 Alla fine del percorso chiedo spesso se c'è un ricordo particolare legato alla carriera. A te domando invece se c'è un ricordo indelebile legato alla Vigor Perconti e se vuoi raccontarlo.

"Come ricordo indelebile scelgo senza dubbio la prima partita in cui mio figlio mi ha visto giocare; in quell'occasione ho provato emozioni uniche. Alla Vigor non abbiamo mai lottato per traguardi importanti in Eccellenza, ma siamo sempre riusciti a salvarci, ringiovanire e programmare, ed è una soddisfazione".

Si chiude un capitolo importantissimo della tua vita. Quali sono i programmi per il futuro, rimarrai nel calcio o proprio nella Vigor Perconti? "Per il momento a livello calcistico non ho nessun programma, è un periodo di riflessione. Prendere questo tipo di decisione è stata un'operazione sofferta e combattuta. Poi vedremo cosa ci riserverà il futuro".

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