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l'intervista

Edoardo Santori si prepara alla "Decima" con la Pro Calcio Tor Sapienza

Il capitano festeggia un traguardo storico con il club gialloverde: "Se sono arrivato a questo è perché c’è qualcosa che va oltre il lato sportivo"

16 Luglio 2021

Edoardo Santori si prepara alla "Decima" con la Pro Calcio Tor Sapienza

Santori, decima stagione per il capitano con la Pro Calcio Tor Sapienza ©D'Uffizi

Dieci anni con la stessa maglia, passati a lottare per i colori della Pro Calcio Tor Sapienza. Edoardo Santori si prepara ad una nuova stagione in gialloverde, la decima con la prima squadra appunto, pronto a scrivere l'ennesimo capitolo di una storia d'amore senza fine: “Molti vengono ricordati per le loro carriere, per i loro goal, io spero almeno di essere ricordato come uno dei calciatori più fedeli ad una società (ride). Avevo 18 anni quando sono arrivato e non avevo neanche la barba, ora ne ho 28 e posso dire che mi hanno visto crescere sotto tutti gli aspetti. Rimanere dieci anni in una stessa società non è una cosa che al giorno d’oggi si vede facilmente. Se sono arrivato a questo traguardo è perché c’è qualcosa che va oltre il lato sportivo e il legame che io ho con questa società non si può spiegare se non lo si vive. Sono fiero della scelta che ho fatto, e voglio ringraziare tutta la società nelle persone di Valeria, Fabrizio e Massimo Armeni che mi hanno permesso ogni anno di essere sempre al centro del loro progetto e hanno sempre sopportato e accettato il mio carattere. Un ringraziamento però mi sento di farlo anche a Stefano Volpe, perché è stato per molti anni parte integrante del mio percorso e se sono arrivato a questo traguardo qualche merito è anche suo. E infine vorrei ringraziare ogni singolo compagno che è ancora qui seduto nello spogliatoio accanto a me o che è passato di qui in questi 10 anni, perché ognuno di loro, chi più e chi meno, rappresenta un pezzetto del mio percorso”. Il capitano chiude poi con le aspettative sulla prossima stagione: “Per me sarà una stagione speciale, la decima in prima squadra. Spero di fare altrettanti gol, uno per anno e tornare a festeggiarli insieme ai tifosi che ci sono tanto mancati. Per esperienza ti dico che non fisseremo degli obiettivi a lungo termine, dobbiamo solo pensare a creare un grande gruppo. Ai nuovi, insieme agli altri “anziani”, vorrei trasmettere il senso di appartenenza perchè bisogna avere senso di sacrificio e dedizione, senza i quali non si potrà raggiungere nessun obiettivo”.

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