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Samuele Cerroni è tornato: "E' stata dura, ora sto lavorando per essere al top"

L'attaccante del Civitavecchia ha giocato un'ottima partita nell'anticipo di sabato, dimostrando di aver superato il brutto infortunio

11 Ottobre 2021

Cerroni

Samuele Cerroni (Foto ©Alessio De Luca)

Non ha segnato ma ci è andato davvero vicino (traversa e prodezza del portiere romano Lori): la seconda partita ufficiale consecutiva in cui Samuele Cerroni poteva far goal non si è verificata, come fatto importante, per un niente. Prestazione molto positiva quella del classe 1998 soprattutto nella prima frazione di gioco: nella ripresa, ed è normale visto ciò che ha sopportato, è calato fisicamente. "Sono molto felice -racconta Cerroni- neanche io mi aspettavo di rientrare in campo così presto dopo il duro infortunio subito. Il mio rendimento lo reputo più che soddisfacente poi è normale faccio fatica a livello atletico ma fa parte del momento: sto lavorando duramente per raggiungere la forma migliore senza però stressare ulteriormente il mio corpo". Un Cerroni molto più consapevole di se stesso e dei propri enormi mezzi è quello "riemerso" da un dramma, sportivamente parlando. "È stata davvero dura per me. Tra l’altro ho avuto questo famoso ormai problema nel momento in cui imperversava la pandemia: sono stato insomma doppiamente fermo per intenderci: in questi casi non è affatto un vantaggio, anzi. Adesso però guardo a me stesso con orgoglio. Sono molto consapevole di ciò che posso dare, sin dove posso insomma spingermi: è un lato della cosa positivo e me lo tengo stretto". Dal settore giovanile fino alla prima squadra, Samuele Cerroni è stato sempre nero azzurro; ha militato in squadre allestite per primeggiare ed ha avuto il privilegio di confrontarsi e crescere accanto a grandi calciatori come Matias Vegnaduzzo in passato e Renan Pippi nel presente. "La grandezza di questi due attaccanti non è solo nei numeri e nelle carriere che hanno vissuto ma soprattutto direi che entrambi sanno essere ben disposti ad insegnare con una certa bravura i così detti trucchi del mestiere. Con Vegna ero poco più che un ragazzo ora sono maturo e ciò che condivide Renan con me, lo assorbo totalmente: sono atleti esemplari dentro e fuori dal campo. Per me si tratta di un’enorme vantaggio in più verso quel percorso di crescita intrapreso da tempo e purtroppo, come sappiamo, rallentato a causa degli infortuni". Contro l’Ottavia il Civitavecchia non ha giocato da grande squadra per tutta la durata del match però ha fatto vedere cose egregie che lo stesso Cerroni, in chiusura, esalta.
"Abbiamo dimostrato carattere in una giornata complessa per via di episodi sfavorevoli e disattenzione su cui dobbiamo ovviamente lavorare. La vittoria era fondamentale ed ora in coppa contro la W3 vogliamo dare continuità. Potenzialmente siamo una squadra molto forte, ci occorre consapevolezza e stabilità nei risultati; sono fiducioso, siamo completi un po’ in tutto, dobbiamo stare in alto, è quella la nostra dimensione".

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