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Stendardo: "Godiamoci il momento. Orgoglioso di rappresentare la Luiss"

L'intervista al tecnico della squadra universitaria, vera rivelazione di questo inizio di campionato e terza in classifica nel girone B

11 Novembre 2021

Stendardo

Il tecnico della Luiss, Guglielmo Stendardo (Foto ©De Cesaris)

Con 17 punti in otto giornate di campionato la Luiss si è guadagnata le zone nobili della classifica del girone B. La squadra guidata quest'anno da Guglielmo Stendardo gioca bene e la terza posizione condivisa attualmente con l'Indomita Pomezia non può essere solo un caso. Gli universitari stanno dimostrando di valere la propria classifica con grande soddisfazione dello stesso allenatore, che commenta ai nostri microfoni la partenza stagionale dei suoi.

L’inizio in campionato è stato molto positivo con 5 vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Si aspettava una partenza così?

"Sinceramente non me lo aspettavo, i risultati attuali stanno superando le aspettative della Società stessa. Anche se tutti insieme, abbiamo creato un bel gruppo, attraverso un ottimo ritiro precampionato, selezionando nuovi profili e lavorando molto sull’aspetto motivazionale".

Nell’ultimo turno vi siete confermati in un grande momento battendo la Pro Calcio. Che partita è stata?

"Una partita difficile contro un avversario molto forte, che aveva la miglior difesa e che non aveva mai perso. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché l’hanno affrontata con la giusta determinazione, giocando a calcio e seguendo tutte le indicazioni che avevamo provato in settimana".

Domenica andrete invece in casa della Tivoli capolista e finora sempre vincente. Come l’affronterete?

"Sappiamo che il Tivoli è la squadra dominatrice assoluta di questo campionato, per i valori tecnici indiscutibili che possiede e per gli obiettivi che si sono prefissati come Società. Siamo consapevoli delle difficoltà che affronteremo e delle forti motivazioni che subentreranno, ma come sempre, cercheremo di dare il massimo, senza snaturare la nostra identità con l’obiettivo di fare una bella prestazione. E sperando, infine, che gli avversari non giochino al massimo delle proprie potenzialità".

Al momento siete terzi in classifica, che stagione si aspetta dai suoi ragazzi?

"Godiamoci il momento, nonostante le tantissime assenze. In queste prime 8 partite abbiamo accumulato 17 punti. Per il raggiungimento del nostro obiettivo (quest’anno ne retrocedono 6), mancano ancora 23 punti e siamo a +6 dalla zona play out. La mia squadra gioca a calcio e cerca di farlo attraverso il gioco, con una discreta intensità e con la forza del collettivo. Sarà una stagione difficile, tante squadre si sono rinforzate e lo faranno anche successivamente. Non dobbiamo abbassare la guardia, È un campionato che prevede tante insidie, a parte il Tivoli che è davvero una corazzata insuperabile, il nostro è un girone molto equilibrato ed anche imprevedibile. Il nostro obiettivo è migliorarci come squadra, consapevoli dei nostri limiti ma anche delle infinite qualità. E poi evolverci dal punto di vista umano, in quanto ho sempre creduto che le qualità cognitive, morali, etiche, superino di gran lunga e siano maggiormente determinanti rispetto a quelle tecniche".

Com’è allenare in una realtà come la Luiss?

"Io sono estremamente orgoglioso di rappresentare un Ateneo così prestigioso e incomparabile dal punto di vista accademico.
Insegnare in aula diritto dello sport e contestualmente trasmettere i valori della mia esperienza vissuta sul campo ai ragazzi, credo sia sempre stato il mio sogno. La LUISS rappresenta un’esemplare agenzia educativa, formativa e culturale. Investe tantissimo nello sport e soprattutto nei valori che rappresenta. Sono davvero felice di far parte di questa famiglia e di allenare un gruppo di ragazzi straordinari".

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