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L'intervista

Alessio Damiani e la rinascita con la W3 "Ero deluso, qua sono ripartito"

L'attaccante bianconero si gode il suo ritorno a grandi livelli con la maglia bianconero indosso

01 Dicembre 2021

Alessio Damiani

Alessio Damiani, attaccante della W3 (Foto ©Tucci)

Ci sono persone così. Persone capaci di ricominciare infinite volte senza paura di sbagliare. Prendo in prestito questa massima di Banana Yoshimoto, nota, raffinata penna giapponese per definire un personaggio, protagonista di questo sfavillante inizio di stagione con la maglia della W3 Maccarese: la prima punta Alessio Damiani. Cresciuto calcisticamente nella Roma dove è giunto sino alla Primavera, Damiani ha subito per ben quattro volte la rottura del ginocchio. "È stato a dir poco traumatico -racconta l’attaccante romano- avevo smesso di giocare a calcio dopo le esperienze a La Spezia e con un club di serie D non proprio corretto nei miei riguardi poi, un giorno, dopo 4 anni di lontananza dai campi da calcio mi è tornata la voglia grazie ad Alessandro Bernardi". Già. È grazie ad un suo attuale compagno di squadra che, ora tutti quanti possiamo ammirare nuovamente il talento di Alessio Damiani, brillare su un campo di calcio. "Ricordo che ero deluso dallo sport, affranto ma Alessandro mi ha convinto a tentare la ripartenza, attraverso questa W3 che ora, per me, è diventata come una seconda famiglia". Gruppo solido, amici fuori dal campo, la W3 è una realtà che affascina e, alle big del girone A, fa tremare i polsi. "Col Parioli siamo stati devastanti nel secondo tempo. A La Cavaccia non è mai facile per nessuno ma noi abbiamo reso la partita morbida grazie ad un atteggiamento paziente, consapevole". 8 vittorie, 3 sconfitte; se non fosse stato per quel periodo che tra Coppa e campionato ha prodotto 4 sconfitte chissà dove sarebbe ora la compagine di Manelli. "Sicuramente in vetta ma nel calcio ci sono anche gli avversari. Le sconfitte ci hanno insegnato che nel campionato di Eccellenza abbassare la tensione anche per 5 minuti può generare disastri: difficilmente, nel prossimo futuro, ripeteremo gli errori commessi". Damiani che, in qualche modo, lancia la sfida a Vittorini (16 goal in 11 apparizioni) ed alla Cimini, attualmente seconda coi bianconeri e domenica, attesa ad Acilia, nel feudo dei romani. "Li rispettiamo come tutte le avversarie che incontriamo del resto. Non conosco Vittorini ma i numeri dicono che è un attaccante di altissimo livello per la categoria: avremo molto rispetto anche per lui come è normale che sia quando si incontra un calciatore capace con una giocata di risolvere la partita. Alla ripresa degli allenamenti mister Manelli preparerà la gara insieme a noi nel migliore dei modi: naturalmente giocheremo per batterli. Se loro saranno comunque bravi a segnare magari 2 goal, tenteremo di farne 3". Concetto più che chiaro. La W3 Maccarese sogna una Domenica di pura gloria: si vedrà. Nel frattempo il pensiero va anche ad una stagione già magica per i capitolini. "Noi siamo la testimonianza che il gruppo, nel gioco del calcio, viene prima di tutto. Nella nostra rosa i nomi importanti ci sono ma tutti quanti siamo al sevizio del mister, per il bene del collettivo ed è soprattutto nelle difficoltà che dobbiamo sempre essere bravi a compattarci ulteriormente: questa peculiarità all’interno del nostro spogliatoio regna". E a proposito di regni e corone uno scettro che conta lo vuole, senza dichiararlo, la W3. "Parlare di primo posto non appartiene al mio modo di essere -conclude il noto calciatore romano- è chiaro che la nostra mentalità non prevede il concetto di accontentarsi ma contempla quello di stupire".

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