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l'intervista

Berruti e il Grifone: "Stiamo gettando basi importanti, al di là dei risultati"

Il tecnico dei gialloverdi analizza la prima fetta di stagione esponendo il progetto societario 

02 Dicembre 2021

Berruti

Gian Luca Berruti, tecnico del Grifone Gialloverde

Nonostante l’ultimo posto nel girone A di Eccellenza, il Grifone Gialloverde non ha minimamente intenzione di mollare e le ultime prestazioni attestano una crescita esponenziale rispetto all’inizio anche se i risultati sono stati avversi alla squadra di Gian Luca Berruti. Il mister resta comunque molto fiducioso e fa il punto su questa prima fetta di stagione.

I risultati finora non sono stati dalla vostra parte. Quali sono state le cause principali?

"Stiamo vivendo in un momento molto complicato nel complesso, in un’epoca, quella del Covid, che non abbiamo ancora superato e che ha visto nel dilettantismo un anno di inattività per squadre come la nostra che militavano in Promozione. Un anno che ci ha visto però cogliere l’opportunità di fare l’Eccellenza ma senza il modo di svolgere la preparazione. Questa estate abbiamo avuto due casi di Covid e di fatto ci siamo radunati solo il 4 settembre. Questo lo abbiamo pagato con infortuni a tanti giocatori. Da quando è iniziata la pandemia la politica della società è stata quella di puntare tutto sulla tutela della salute delle famiglie, degli iscritti della scuola calcio e del settore giovanile, sul potenziamento del polo femminile, investendo moltissimo sugli impianti. Ci sono delle opere importanti che si stanno svolgendo nel centro sportivo di Villa Spada con il Grifone che avrà finalmente presto una propria casa. Questo per dire che lo spirito con cui stiamo affrontando il campionato non è quello di chi si preoccupa in primis per il risultato della partita, ma di chi sa che alle spalle ha una società importante e un progetto a medio-lungo termine di un club che a Roma è ormai tra i più affermati e importanti".

In campionato inseguite ancora la prima vittoria, ma dopo un risultato molto negativo contro la Cimini avete dimostrato di saper reagire sfiorando il colpaccio in diverse occasioni. A che punto è il Grifone?
"A Fiumicino meritavamo il pari, ci è stato annullato un gol secondo me regolare e il loro portiere, Molon, è stato riconosciuto il migliore in campo da tutti. Il nostro è un gruppo che si fonda sul forte spirito di appartenenza a questa società e a quello che rappresenta, e su valori importanti. Il precedente ciclo ha portato alla soddisfazione che molti ragazzi, venuti appunto a conoscenza del nostro mondo, hanno poi deciso di intraprendere la carriera militare o nelle forze di polizia partecipando ai concorsi. Questo è un grandissimo risultato. E’ chiaro che stiamo lavorando duro e dal 4 settembre ci stiamo impegnando molto; stiamo tornando ai nostri livelli".

Tra le note positive l’impatto di Sundquist. Che intuizione è stata?
"A me non piace parlare dei singoli e a tutti bisogna fare gli applausi per l’impegno che ci stanno mettendo. Sundquist è un bravissimo ragazzo e un grande atleta, lui come anche Lisandro Nunez. Stanno dando un contributo importante al gruppo e in questo senso mi sento di ringraziare pubblicamente Claudio Ciferri che ha fatto da tramite con le Università americane con questi ragazzi che secondo me meritano ben altre categorie".

Il campionato è ancora molto lungo, c’è margine per recuperare e raggiungere la salvezza?
"Sicuramente sì. Ce la giocheremo fino all’ultimo anche se penso che questa sia l’Eccellenza più tosta della storia. Noi stiamo tornando, ci sono tanti altri ragazzi che stiamo valutando e che hanno espresso la volontà di far parte del nostro progetto. Stiamo gettando le basi per un futuro davvero importante per il Grifone".

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