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L’INTERVISTA

Alessio De Angelis: "Pomezia, una dedica e il mio maestro"

L’estremo difensore della formazione di Scaricamazza si confessa dopo un ottimo girone d’andata

21 Gennaio 2022

Alessio De Angelis pronto ad intervenire (Ph. Torrisi)

Alessio De Angelis pronto ad intervenire (Foto ©Torrisi)

Nel calcio dilettante spesso ci sono società che preferiscono avere il portiere Under per poi sfruttare gli Over in altre zone del campo. In tante occasioni però si sottovaluta ciò che un portiere forte e d’esperienza può regalare in un’intera stagione come ad esempio Alessio De Angelis, numero 1 del Pomezia che si è meritato la palma di miglior portiere d’Eccellenza del girone d’andata della stagione 2021/2022.

Buongiorno Alessio, come giudichi la prima parte di stagione con il Pomezia? Cosa pensi in merito al tuo essere stato inserito nella TOP11 di Gazzetta Regionale per il girone d’andata? Hai qualche dedica speciale?

"La prima parte di stagione è stata sicuramente positiva, grazie al Presidente e al Direttore non ci è mai mancato niente per fare bene, il mister sta facendo un grande lavoro e questo sta dando i suoi risultati, qualche rammarico c’è perché magari avremmo dovuto avere qualche punto in più ma ci sta, il calcio è questo. Sono sempre molto contento di dimostrare l’importanza del mio ruolo, essere nella Top 11 fa sempre piacere e la mia dedica speciale la faccio sempre a mio nonno che mi ha lasciato da un po’ ma è sempre presente nella mia vita".

Il girone A è davvero molto agguerrito nei piani alti: quali pensi siano le squadre che lotteranno fino alla fine per la vittoria e da portiere se dovessi scegliere 3 attaccanti avversari chi metteresti sul podio di coloro che sono più pericolosi da affrontare?

"Il girone A è bello e competitivo, sicuramente stimolante. Le squadre che a mio avviso lotteranno fino alla fine sono le squadre che si sono maggiormente distinte nel girone d’andata: Pomezia, Cimini, Civitavecchia, W3 e Ladispoli. Da portiere è sempre difficile quando davati trovi attaccanti preparati e forti, sono fortunato ad averne tanti della mia squadra come Massella, Teti e Cano. Dovendo citare degli avversari penso sicuramente a Gallaccio, Toscano e Vittorini".

Come giudichi questa fase di sospensione dei campionati: credi che dopo la sosta sarà possibile terminare regolarmente la stagione? Quanto è importante, secondo te, crearsi per un giocatore dilettante un’alternativa rispetto al calcio?

"La sospensione la considero giusta visto i troppi positivi riscontrati nelle ultime gare con l’impossibilità di giocare le stesse con la speranza che si possa riprendere il prima possibile lì da dove avevamo terminato. In questo momento sicuramente vivere di solo calcio non è possibile, forse in passato lo era, e l’alternativa deve essere la base per poi trovare la giusta serenità nell’attuale calcio dilettante. Secondo me si potrebbero cambiare molte cose e rendere il tutto più sostenibile sia per le società che per i giocatori ma qui si aprirebbe un discorso molto più ampio e approfondito da fare".

Quali sono i vostri obiettivi stagionali e chi pensi possa fare la differenza da qui a fine stagione per il Pomezia?

"L’obiettivo è sempre stato uno quello di dare il massimo e fare bene in una piazza importante come Pomezia, penso che la differenza la dobbiamo fare tutti per arrivare a quello che noi vogliamo ma su questo non ho dubbi".

Nella tua carriera se dovessi citare 3 persone che hai conosciuto nel mondo del calcio e con cui hai costruito un rapporto anche al di fuori, chi ti viene in mente?

"Ti faccio un nome che vale per tre e rappresenta il mister che mi ha plasmato: Alessandro Carta, che mi ha cresciuto da piccolo alla Lodigiani, con lui ho avuto tutte le mie più grandi soddisfazioni, grazie a lui sono arrivato nei professionisti e grazie a lui ho vestito per ben 4 anni la maglia della Nazionale, è stato fondamentale per la mia crescita calcistica, sicuramente entrambi meritavamo di più. Ovviamente ci tengo a ringraziare anche tutti gli allenatori che in seguito mi hanno allenato, da ognuno di loro ho sempre appreso qualcosa di positivo e mi porto un bagaglio importate proprio grazie a loro".

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