Cerca

dopo gara

Civitavecchia in Paradiso: le parole dei protagonisti dopo la semifinale

Da Castagnari a Presutti, passando per gli interpreti in campo. Tutta la soddisfazione nerazzurra per l'approdo alla finalissima di Coppa

17 Febbraio 2022

L'esultanza di La Rosa

L'esultanza di La Rosa (Foto ©Civitavecchia)

La purezza d’animo che contraddistingue il gruppo calcio del Civitavecchia ha travalicato ogni confine in un pomeriggio dove, la storia, col sentimento, è stata scritta dai generosi ragazzi diretti da Massimo Castagnari. "Abbiamo vinto una gara straordinaria -racconta col sorriso ampio sulle labbra Massimo Castagnari tecnico dei nero azzurri- stavamo subendo una clamorosa ingiustizia ma ho un gruppo pieno di valori che, ha saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo". Castagnari non seguirà purtroppo da bordo campo la finalissima con la Tivoli; espulso al minuto 89 di gioco per aver oltrepassato con veemenza l’area tecnica ed aver urlato, ai suoi, con ferocia, dettami tattici che, il direttore di gara ha, nella confusione generale, probabilmente mal interpretato. Una beffa per Massimo: persona genuina, dai modi educati: la finale avrà comunque il suo marchio, per sempre. Ed eccola, nel frenetico e, per usare un’eufemismo l’appiccicoso dopo gara vissuto negli spazi (strettissimi) antistanti gli spogliatoi. "Stavo per svenire dopo il goal segnato da Maggese -afferma Cristiano Proietti giovanissimo play della Vecchia- quello che tutti insieme abbiamo fatto pochi attimi dopo non lo dimenticherò mai più: troppo bello". Senza voce ma con la creatività sempre ben viva nelle vene, sguscia via, tra l’abbraccio della folla civitavecchiese, il protagonista dell’assist per La Rosa valido il goal qualificazione: Thomas Funari. Funari è cascato in terra al minuto 94 e 45 secondi ma nonostante ciò, è riuscito, col talento, a trattenere la palla tra i piedi, rialzarsi, dribblare un diretto avversario per poi servire, al sette nero azzurro, una palla invitante, tramutata, con una girata volante, molto elegante, nel goal delirio.
"Non so cosa mi è preso all’ultimo -narra con un filo di voce Funari- ho improvvisato, cercato una giocata ad effetto. Non volevo perdere questa gara e non l’ho persa ma la copertina non deve essere la mia, spetta di diritto a Gabriele (La Rosa ndr). E c’è, nel concitato dopo gara anche Samuele Cerroni che, ha marcato il tabellino ma salterà, insieme a Renan Pippi, la finalissima per squalifica. "Me ne farò una ragione -commenta il bomber classe 1998- sono troppo felice per questo traguardo conquistato faticosamente ma direi con grande merito, insieme ai miei compagni". A segno nella semifinale un’altro pilastro della Vecchia: Riccardo Serpieri: il suo goal, predetto da  alcuni sulle gremite tribune del Tamagnini.
Suo il merito, insieme a Giordano Fatarella, se Manuel Vittorini non ha ne creato, ne segnato. "È stata una gran bella giornata per noi -commenta il noto difensore ex Lazio- l’animo della nostra squadra è immenso, così come il cuore: viriamo verso la finale a testa altissima, con tanta consapevolezza". Chiosa finale per il patron della Vecchia Patrizio Presutti mentre, Ivano Iacomelli raggiante, abbraccia tifosi, calciatori e collaboratori. "Ero convinto che avremmo passato il turno -analizza Presutti- chi ama il bel calcio non poteva augurarsi un’epilogo migliore da quello che si è verificato. Nei 180 minuti siamo stati superiori in tutto alla Faul Cimini. Ai giallo neri faccio comunque i miei complimenti poiché credo abbiano dato tutto per la loro causa. Ora mi godo questo momento, consapevole che la mia squadra può pensare in grande sempre, se lo vuole".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE