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Jacopo Ferri: "Alla Roma 11 anni stupendi... Rimpianti? Non ne ho, sono felice"

L'intervista al giocatore del Certosa, vincitore dell'ultimo sondaggio social di Eccellenza

03 Marzo 2022

Ferri

Jacopo Ferri (Foto ©Certosa)

Jacopo Ferri è il vincitore dell'ultimo sondaggio social di Eccellenza. Ecco l'intervista al giocatore del Certosa

Domenica scorsa è arrivata una grande doppietta che ha dato i tre punti contro l’Astrea. Che partita è stata per te?

"Sì, è arrivata una grande doppietta che aspettavo da tanto. Quest'anno, scendendo di categoria, mi sono adattato a dei ruoli anche meno offensivi e quindi questi due gol sono la prova di quello che sono e me lo ricordano, anche se mi sto trovando bene da mezz'ala".

Per la salvezza non manca molto, ma in un girone così difficile non ci si può rilassare troppo. Vero?

"Non manca molto, è sempre stato il nostro obiettivo. Poi tutto ciò che verrà in più lo metteremo nel nostro bagaglio. Nessuno si aspettava una stagione così positiva. Questo è un girone molto importante con squadre attrezzate, non ci si può rilassare". 

Sei tornato a giocare nel Lazio dopo tante esperienze fuori regione. Come ti ha convinto il Certosa?

"Sono tornato dopo una scorsa stagione a metà tra Carpi e Foligno. Ho scelto di fermarmi a Roma dopo sei-sette anni vissuti fuori. Sono entrato in contatto con il mister e il direttore e insieme abbiamo deciso di iniziare questa avventura".

Calcisticamente sei cresciuto nella Roma. Che esperienza è stata a livello formativo?

"Mi ritengo un ragazzo molto fortunato. Alla Roma sono stato undici anni, dai Giovanissimi alla Primavera/prima squadra. A livello formativo è stata un'esperienza molto positiva, sono stati anni stupendi".

Hai qualche rimpianto?

"Sicuramente quello di essere partito con aspettative alte e non essendo state raggiunte relativamente presto mi sono un pò destabilizzato. Cercavo sempre il massimo e a volte non sempre è andata bene. Comunque a 26 anni ho vinto un campionato di Serie C, una Supercoppa ed ho svariate presenze nei professionismi. Quindi veri e propri rimpianti non ci sono, ad oggi faccio ciò che sognavo di fare da bambino. Sono felice".

A livello di prime squadre, qual è stata la tua migliore avventura?

"Con il Messina con mister Lucarelli. Ho giocato tanto e ci siamo salvati bene. Anche l'anno, prima con la Spal di Semplici in cui abbiamo vinto il campionato di Serie C. Ero un giocatore di seconda fascia ma ho fatto comunque le mie presenze e qualche gol".

Che progetti hai per il futuro?

"A 26 anni spero di poter ritornare a livelli più alti. Il sogno è quello di tornare al calcio professionistico, ma per adesso penso al Certosa, sono contento". 

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