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Coppa Italia

Civitavecchia - Ossese, si parte: Ruggiero e Sechi presentano l'andata

Domani i nerazzurri di Castagnari ospiteranno i sardi per il primo match della fase nazionale della Coppa Italia d'Eccellenza

08 Marzo 2022

Ruggiero e Sechi

Ruggiero e Sechi, i capitani di Civitavecchia ed Ossese

Un capitano è pur sempre un capitano. A Civitavecchia, questa parola viene calcisticamente associata ad un genio poetico, talvolta vezzoso (lui se lo può permettere poiché emana solo arte dai piedi): Luigi, alias Gigi Ruggiero. L’Ossese ha, dalla sua, una figura iconica, esemplare un po’ in tutto il regno sassarese: Alessandro Sechi, indossa la fascia al braccio, da sette anni, da quando i bianco neri erano in Seconda Categoria. Le porte strette, angustiose ma non per questo, prive di una fascino magico, del Vittorio Tamagnini stanno per schiudersi: il preludio ad una gara dove, occhi di colmi di brace e  speranza la osserveranno, è adesso. "Siamo ancora dispiaciuti per la sconfitta di Vignanello -narra Luigi Ruggiero stella del Civitavecchia- una gara, quella con la Faul, che ha lasciato il segno anche sul sottoscritto: ho rimediato una forte contusione che mi procura molto dolore ma farò di tutto per scendere in campo dal primo minuto contro l’Ossese. Crediamo ancora di poter vincere le restanti nove gare in campionato, per poi tirare le somme, soltanto alla fine".. Ruggiero è proiettato con fiducia alla sfida contro i sardi in programma domani. "Giocare al Tamagnini, ormai diventato una sorta di bolgia infernale per gli avversari, ci infonde grande fiducia nei nostri mezzi. Partire forte e indirizzare la gara sul binario giusto è l’imperativo. Per noi la Coppa vinta rappresenta un vanto ma ora dobbiamo guardare oltre e cercare di intraprendere questo percorso nazionale con grande consapevolezza poiché ci può condurre in serie D. Il mio augurio, è recuperare tutti gli effettivi della rosa a nostra disposizione. Sono tanti gli impegni e ravvicinati: serve il contributo da parte di ognuno di noi per il Civitavecchia e, per i nostri splendidi tifosi". Dall’altra parte del campo, in testa ai sardi, ci sarà Alessandro Sechi: centrocampista esperto classe 1989. "Siamo reduci da una bella ed importante vittoria a Guspini -analizza il capitano dell’Ossese- ma ora la testa è sulla gara di Civitavecchia: un evento che aspettavamo anni. E che è arrivato grazie all’impegno di una dirigenza solida e sana anche nei principi, senza dimenticare tutte le figure professionali che hanno fatto parte del nostro gruppo in queste ultime stagioni. Sappiamo che a Civitavecchia troveremo un ambiente molto caldo, oltre ad una compagine piena di talento soprattutto in attacco ma sono fiducioso: faremo la nostra partita". Disputare il match di ritorno in Sardegna potrebbe rilevarsi fattore determinante ai fini del passaggio ai quarti. "Sinceramente non lo so. Queste tipologie di gare si giocano in due round, certo tra 8 giorni avremo il conforto e l’apporto di un intero paese ma i nostri tifosi ci seguiranno anche a Civitavecchia per cui, sotto questo aspetto, non temiamo contraccolpi: la nostra gente farà sentire il proprio calore nei nostri confronti anche al Tamagnini".  Pure l’Ossese, come la Vecchia, comincia ad accusare un po’ il peso di un calendario che prevede impegni ravvicinati molto importanti. "Sì -conclude Sechi- e credo che ciò sia inevitabile, siamo pur sempre dilettanti. È difficile conciliare vita privata, lavoro e impegni sportivi di un certo rilievo come quelli che ci attendono ma cerchiamo comunque di ottenere il massimo da ogni frangente poiché comunque, i possibili grandi obiettivi, danno stimoli enormi e dunque costituiscono linfa vitale per le energie mentali e fisiche".

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