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l'intervista

Patrizio Presutti: "Tra poco svelerò i piani del nuovo Civitavecchia"

Il presidente rilancia la sfida dopo aver vinto la Coppa Italia regionale. Si pensa già ad un grande attaccante, invece per la panchina...

23 Aprile 2022

Presutti

Patrizio Presutti (Foto ©Civitavecchia)

Una Coppa Italia, fase regionale, vinta, il quarto posto conquistato o meglio blindato: potrebbe, chissà, arrivare il podio, un "bronzo", in campionato. Attualmente è il miglior attacco, la quinta miglior difesa. Definire i contorni sfavillanti della stagione relativa al Civitavecchia Calcio non è affatto facile. Massimo Castagnari ha portato avanti, coraggiosamente, un lavoro impostato negli anni precedenti da Paolo Caputo. Castagnari è stato magico, profeta in patria, decenni dopo Ugo Fronti, ha alzato con una mano la coppa e, con l’altra, ha dipinto il cielo, sovrastando il mare, di nero azzurro. "Ho sempre costruito squadre adatte per vincere. È stato così da sempre. Sono fatto in questa maniera: gioco per vincere: è la mia mentalità". Sono le parole proferite dal giovane presidente del Civitavecchia Patrizio Presutti; un verba "non volant" poiché, ad ascoltarlo c’erano i suoi fedelissimi davanti al noto bar o feudo nero azzurro, in pieno centro città. Civitavecchia ora, sa che potrà contare nuovamente sul presidente artefice, insieme all’indispensabile Ivano Iacomelli, di un "miracolo" atteso da troppi anni in città. C’è stato un momento, recente, in cui, il Pres, ha fatto mezzo passo indietro e, un momento successivo in cui, la stella calcistica più poetica del firmamento nero azzurro, ha chiuso la porta in faccia ai suoi sentimenti. Ma i sentimenti non hanno confini: travalicano sempre, soprattutto in una città immersa calcisticamente nella passione. "Sto già pensando ad un grande attaccante -prosegue Patrizio Presutti- un calciatore che vorrei portare a Civitavecchia: un atleta straordinario che inseguo da anni. Certo se si riesce a farlo firmare per il Civitavecchia dovrà indossare la 9 o la 11, la 10 per me è di chi è stata negli ultimi anni". Presutti e Ruggiero, distanti dal Civitavecchia ed ora nuovamente vicini come nella Creazione di Adamo i loro indici si sfiorano ma non ci sarà, stavolta, un solo "Dio". Un’altra mano è protesa, ed entra prepotentemente in questo pittoresco e a tratti, forse pure un po’ surreale affresco. Stavolta il matrimonio "sa da fare" e, probabilmente si farà.
"Svelerò i piani del nuovo Civitavecchia -annuncia Patrizio Presutti- in una conferenza stampa prevista poco dopo il primo Maggio". La nave nero azzurra è ormeggiata, al sicuro, nuovamente nel suo porto. Gran parte degli eroi di Coppa salperanno verso la nuova avventura: non è difficile immaginare i loro volti. L’uomo al timone invece appare di spalle, il volto non è visibile, sembra un’ombra: accanto a lui è visibile uno stendardo con un cavallo alato: Pegaso: simboleggia una regione italiana, la Toscana. Beata fantasia..

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