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l'intervista

Fabio Gerli e il miracolo Terracina: "Stagione irripetibile, e non ci credeva nessuno..."

I biancocelesti hanno raggiunto la salvezza con un turno d'anticipo. Il tecnico racconta il percorso e la chiave del successo

28 Aprile 2022

Gerli

Il tecnico del Terracina, Fabio Gerli (Foto ©Benedetti)

Nonostante la sconfitta di misura sul campo dell'Arce, nell'ultima domenica, il Terracina ha festeggiato la matematica salvezza in Eccellenza. Le Tigri hanno mantenuto la quinta piazza e i 46 punti, raggiungendo il proprio obiettivo con un turno di anticipo. Domenica sarà infatti "passerella" per i biancocelesti nello stadio di casa, anche se il quinto gradino della generale diventa adesso ii secondo obiettivo da difendere a coronamento di una stagione strepitosa anche in virtù delle enormi problematiche societarie. E' soddisfatto e ne ha ben donde il tecnico Fabio Gerli, che analizza in toto l'annata del Terracina partendo appunto dal principio. 

"La cosa straordinaria di questa stagione è che all'inizio non ci credeva nessuno - dichiara il mister -. Non si percepisce la grandezza di quanto fatto. Questa squadra è stata ricostruita da zero. Dopo la sosta dello scorso anno il Terracina non era ripartito per scelta societari, e tutti erano andati via. Insieme al diesse Gaetano Fiore abbiamo dovuto rifondare la squadra e lo staff da zero per poter arrivare a 15 giocatori ed iniziare la preparazione il 16 agosto, posticipandola. La rosa completa si è formata durante il campionato dovendo tesserare molti giocatori con un budget ridottissimo. Sapevamo che per poterci salvare dovevamo stare tra le prime sette, e che dunque sarebbe stata durissima. Nelle amichevoli prendevamo quattro gol dalle squadre di Promozione ma da lì credo ci sia stata la prima svolta. La mia intuizione è stata quella di aver riportato con convinzione Giacomo Iozzi a Terracina, mettendo dentro un giocatore di grande spessore, il capitano, ad una settimana dall'inizio del campionato. Senza di lui non ci saremmo mai salvati. Giacomo domenica farà la 28ª partita, ne ha saltate solo due per squalifica e non gli era mai successo. Inoltre è stato sempre il migliore in campo, in assoluto. Nelle prime cinque giornate abbiamo ottenuto quattro vittorie e una sconfitta, a Sezze, attestandoci tra il terzo e il quinto posto nonostante continue emorragie di calciatori prede di società più solide e con maggiori ambizioni, vedi ad esempio Accrachi. La forza di questa squadra è stata quella di essere un gruppo dedito al lavoro. Dal primo giorno sapevo che eravamo inferiori a tante altre realtà, ho imposto perciò ai ragazzi di fare uno sforzo massimale sotto l'aspetto tattico, atletico, del sacrificio e della mentalità. Era l'unico modo per recuperare il gap. Mi rendo conto di essere stato oltremodo ossessivo, li ho spremuti. Loro hanno dimostrato prestazioni eccelse, in casa e fuori, giocando anche un buon calcio. Le uniche due partite in cui abbiamo avuto delle difficoltà sono state a Sezze alla seconda giornata e a Gaeta prima della sosta natalizia. A questo gruppo si sono poi uniti tanti dirigenti terracinesi cercando di assisterci e supportarci per non farci mancare nulla. Poi, l'8 febbraio è successo l'irreparabile, a mercato aperto c'è stata un'altra fuoriuscita di giocatori in seguito al sequestro di beni societari. E' subentrata paura, incertezza ed ho perso diversi giocatori importanti restando con un manipolo di ragazzi. In quattro partite non ho potuto effettuare sostituzioni non avendo cambi... Il risultato però è stato sempre lo stesso: squadra compatta, solida e che non si è mai fatta dominare dalle avversarie. Di fatto ci siamo salvati alla terzultima giornata compiendo un percorso irripetibile. Non abbiamo soltanto raggiunto la salvezza, ma si è sempre stati nella parte sinistra della classifica davanti a squadre e società molto più organizzate. Domenica sarà l'epilogo di un campionato stratosferico e vogliamo confermare quantomeno il quinto posto. Ci teniamo, sarebbe un giusto merito per i ragazzi". Il Terracina società non naviga come appurato in acque tranquille. La domanda finale posta all'allenatore non può non essere sul proprio futuro: "Questa stagione è stata logora all'ennesima potenza - conclude Gerli -, e che si portava dietro strascichi importanti dopo i primi guai societari. E' stata massacrante. Finito il campionato mi prenderò sicuramente una pausa di riposo assoluto, poi per il futuro vedremo. Non so se il Terracina avrà la forza di ripartire, nessuno di noi sta pensando ad un futuro immediato". 

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