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L’INTERVISTA

Filippo Mazzesi: "W3, sfidare il Livorno al Picchi è magico"

Il capitano della formazione di Manelli parla in vista della semifinale play-off

27 Maggio 2022

Filippo Mazzesi in azione (Ph. Tucci)

Filippo Mazzesi in azione (Ph. Tucci)

Domenica pomeriggio allo stadio Olindo Galli di Tivoli si giocherà l’andata della semifinale play-off tra W3 Maccarese e Livorno. A parlare è stato il capitano della formazione laziale Filippo Mazzesi che ha parlato della stagione in corso ma non solo.

Buongiorno Filippo, tu sei il capitano di questa squadra e di questo progetto partito diversi anni fa ed arrivato ora ai play-off nazionali dell’Eccellenza dove incontrerete il Livorno: avresti mai immaginato nulla di simile? Vuole raccontarci come è partito tutto e cosa pensi abbia fatto la differenza in questi anni? Come vi sentite al pensiero di giocare al Picchi?

"Buongiorno, è iniziato tutto 5 anni fa grazie a una conoscenza in comune con il Presidente Persi. Ho trovato una società ambiziosa ma ancora acerba, composta da persone serie e con la voglia di migliorare e fare bene e dopo il primo anno di assestamento le cose sono andate magnificamente. La differenza credo l'abbia fatta il cambio di mentalità, il lavorare sodo e il credere di poter vincere partita su partita. Non potevo pensare che nel giro di 5 anni mi sarei giocato un play-off nazionale e che questo accada contro il Livorno rende tutto ancora più magico. Il pensiero di giocare in uno stadio prestigioso come il Picchi è motivo di orgoglio e credo dobbiamo solamente goderci il momento".

Quale è il tuo pensiero sul vostro mister Manelli? Credi che anche lui abbia contribuito in modo determinante a questa scalata? Conosci altri tecnici che in passato ti hanno lasciato qualcosa di importante?

"Per quel che riguarda i tecnici che ho avuto in questi anni credo che ognuno mi abbia lasciato qualcosa al di là dell’impronta tattica o delle loro capacità ma indubbiamente con il mister Manelli stiamo facendo qualcosa che non si vede in queste categorie dilettanti ed è stato bello e stimolante mettersi in gioco alla soglia dei 30 anni. Credo che senza una volontà comune questi risultati non sarebbero arrivati ma indubbiamente se abbiamo fatto così bene gran parte del merito è del mister e del coraggio di esprimere questo calcio e la sua volontà a migliorarsi e pensare alla squadra h24. Ho un ottimo rapporto di stima reciproca col mister e gli auguro il meglio in futuro perché se lo merita".

Cosa pensi della stagione in corso? Quali squadre credi abbiano meritato maggiormente la promozione in D? Se dovessi scegliere portiere, difensore, centrocampista ed attaccante migliori della categoria chi nomineresti?

"La stagione è stata emozionante e anche quando sembrava che ormai dovessimo accontentarci del terzo posto ci abbiamo creduto e ci siamo presi quello che ci meritavamo, forse con un po’ di consapevolezza in più dall'inizio avremmo potuto giocarcela anche per il primo posto nel girone. Come portiere dico Provaroni, è un ex compagno di squadra e veramente è uno di quei portieri che a fine anno ti porta punti e fa la differenza, difensore ti dico il mio compagno di reparto Pellegrino che ogni anno sta migliorando e credo sia pronto per fare un salto di categoria, centrocampista Enrico Citro e come attaccante sono rimasto stupito da Giordani dell'Anzio la scorsa settimana".

Se dovessi scegliere un momento della tua carriera che ti ha regalato più emozioni quale sceglieresti e perché?

"Ci sono molti momenti belli soprattutto perché non sono mai retrocesso e qualche soddisfazione me la sono levata ma per rimanere in ambito W3 dico l’anno della Promozione con 15 vittorie consecutive e la vittoria del campionato anche se purtroppo non concluso dove ci vide protagonisti anche in Coppa".

Quale è il sogno nel cassetto di Filippo Mazzesi nel calcio e nella vita?

"Nel calcio il sogno del cassetto è passare questo turno contro il Livorno che anche se sembra proibitiva abbiamo le nostre  chances e ci proveremo fino alla fine".

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