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Civitavecchia, Bifini si presenta: "Giro palla e solidità: questi i miei ingredienti"

Il tecnico è stato ufficializzato questa mattina dalla proprietà nerazzurra 

25 Giugno 2022

Bifini e la dirigenza

Bifini e la dirigenza (Foto ©GazReg)

Alessio Bifini è stato ed è ancora, nei modi e nell’atteggiamento, un numero 10 top (da calciatore era infatti un raffinato trequartista): il suo modo di porsi e di parlare al popolo nero azzurro, certificano l’apprezzamento sopra espresso. Finalmente, la proprietà nero azzurra, è riuscita ad annunciare alla ribollente piazza, il tecnico che, tanto ha voluto per il dopo Castagnari. "Sono onorato -racconta Alessio Bifini in apertura- di poter far parte di un club che, sin da subito, ha dimostrato un’organizzazione ed una professionalità d’insieme, inusuale per la categoria; io sono l’ultima ruota del carro poiché lo staff che, ho avuto la fortuna di poter portare con me in questa avventura, rappresenta la chiave di volta per il lavoro che, con molta umiltà, vado ad  affrontare". Accanto al mister maremmano c’è infatti Marco Niccolini: ultima annata, per lui, al Grosseto. Proprietà del Civitavecchia che, dunque, a dispetto di "Santi e Malelingue", affida la sua amata creatura a persone dal "pedigree" di primo livello.

"Ma io mi reputo -prosegue Bifini- una persona semplice, genuina e soprattutto schietta. Mi hanno preceduto due grandi allenatori come Caputo e Castagnari a cui vanno i miei ringraziamenti perché, se, oggi trovo un gruppo affiatato e competitivo sul campo, è merito essenzialmente loro". Inevitabile cercare di capire cosa pensi Bifini di questo Civitavecchia: dell’idea che si è fatto dei nero azzurri seguendoli da spettatore, interessato, negli ultimi tempi soprattutto. "Il Civitavecchia è stato una gran bella donna a cui piace talvolta compiacersi: troppo per i miei gusti. Nella mia idea di calcio, per questo Civitavecchia, vedo un 4-3-1-2 di base ma siamo in una fase embrionale ed è presto per dirlo francamente. Sono un fautore della concretezza, mi piace si il giro palla da dietro ma se fatto con intelligenza e sempre seguendo il criterio della solidità complessiva che, nelle mie squadre, è fondamentale". La curiosità porta a toccare la tematica dell’avere in squadra il pazzesco tandem Vittorini-Ruggiero: probabilmente due tra i primi 5/3 calciatori più forti in attacco, dell’intera Eccellenza laziale. "Per me -prosegue il mister di origini toscane- è una fortuna poterli avere a disposizione: sono calciatori fantastici che, ti consentono di stare tranquillo dal punto di vista prettamente offensivo. Nel calcio conta ovviamente l’unità di intenti che deve acquisire la squadra nella sua totalità. Il gruppo fa la differenza ed è sempre il gruppo che mette il singolo, nelle condizioni di farla". Chiosa finale della proprietà nel nome di Ivano Iacomelli stavolta. "Siamo in linea con le aspettative che ci siamo ripromessi di raggiungere a questo punto del nostro percorso. Il Civitavecchia sta crescendo e le scelte operate in riferimento alla prima lo testimoniano in maniera inequivocabile. L’obiettivo, ed è inutile fare giri di parole, si chiama serie D poi è chiaro, per vincere,  servono che si incastrino molte componenti". E non sempre trionfa la squadra magari sulla carta più forte...

“Esatto -conclude Iacomelli- però noi ce la stiamo mettendo tutta per far sì che tutte le peculiarità idonee per arrivare diciamo a dama ci siano; nella conferenza odierna noi siamo fieri di poter presentare Alessio (Bifini ndr) che ha l’esperienza e le caratteristiche giuste per guidare una squadra importante in una piazza calda e appassionata oltre che affamata di calcio, come è appunto Civitavecchia”.

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