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Un 3-4-3 a trazione anteriore: tre bomber più Bellante e Pompili. Al timone c'è Andrea Casciotti
11 Gennaio 2024
Manuel Vittorini (foto ©De Luca)
È stato un girone d'andata all'insegna dei pronostici, in parte, ma anche di qualche lieta sorpresa che, per fortuna, non manca mai. Una prima parte di stagione che parla pometino nei due raggruppamenti: il Pomezia ha chiuso in testa nell'A con un margine di tre punti sulle inseguitrici, Uni prima nel B con cinque lunghezze di vantaggio sul Terracina secondo. Le compagini di Gagliarducci e Casciotti hanno entusiasmato la cittadina in provincia di Roma che mai come in questa stagione può sognare entrambe in Interregionale. Se il primo posto del Pomezia era alla vigilia prevedibile, non era invece assolutamente scontato quello dell'Uni. È questo uno dei motivi che ci ha indotto a scegliere l'esordiente (come allenatore) Andrea Casciotti alla guida del nostro dream team. Lui che ha ricreato l'entusiasmo ideale per grandi traguardi in casa rossoblù, puntando forte su un roster di giocatori che la maglia dell'Unipomezia ce l'ha praticamente tatuata sulla pelle. Inoltre, è stato l'unico a rimanere imbattuto al termine delle 17 gare. Ma chi saranno gli undici al suo servizio? Andiamo a scoprirli, intanto il modulo che abbiamo scelto è un più che spumeggiante 3-4-3.
Mix di esperienza e freschezza Partendo dal numero uno, in porta non abbiamo esitato ad inserire Emanuele Bertini. Il classe 2005 è risultato di gran lunga il meno battuto, ma al di là dei pochissimi gol subiti si è dimostrato affidabile e completo. Davanti all'estremo difensore del Campus Eur ecco l'inossidabile Costantini, che guida la difesa del Pomezia e il nostro undici ideale. Chi lo ha avuto in rosa nelle ultime tre stagioni ha sempre vinto il campionato. Quest'anno come andrà a finire? Accanto al classe 1985, uno straordinario Matteo Bagaglini. L'"uomo mascherato" dell'Unipomezia ha giocato un girone d'andata sugli scudi diventando di fatto il leader della retroguardia rossoblù. Il terzo difensore da noi scelto è invece anche lui un classe 2005 ovvero Matteo Coticoni, in grande evidenza con una sorprendente Aurelianticaurelio in cui i giovani sono il marchio di fabbrica della squadra di mister Zappavigna.
Due attaccanti come esterni, in mezzo quantità e qualità Preparate i popcorn, perché con i quattro di centrocampo il divertimento è assicurato. Partiamo dai due interni. Francesco Di Bari e Christian Ippoliti sono il "vecchio" e il nuovo che avanza. Il classe 1994 è un elemento imprescindibile per il Montespaccato e per mister Bussone, il 2003 è cresciuto esponenzialmente sotto la guida di Casciotti rivelandosi preziosissimo anche nel cammino in Coppa Italia dell'Unipomezia. Ed ora gli esterni, due attaccanti veri e propri. A destra Federico Pompili. L'ex Lupa si è rivelato un jolly a tutti gli effetti per il Certosa. Attaccante esterno (ruolo di competenza) all'inizio, terzino nelle ultime uscite con Marco Russo che alle prese con le assenze ne ha fatto di necessità virtù. L'intuizione è stata geniale, i risultati eccellenti. Passando invece a sinistra, spazio al capocannoniere del Terracina: Vincenzo Bellante. Lui ha preso più volte per mano la squadra di Pernarella risultando l'elemento andato a segno con più facilità.
Gol a grappoli Ad aggiudicarsi la classifica cannonieri parziale è stato Alessio Damiani. Ed è proprio lui a comandare come centrale il nostro fantastico tridente. Il bomber sta vivendo la sua miglior stagione in maglia W3 Maccarese rivelandosi spessissimo l'uomo in più dei bianconeri di Colantoni. Ad affiancarlo ci sono altri due attaccanti da far venire i brividi. A destra il solito, inesauribile, Manuel Vittorini. Con 15 sigilli in 17 partite il bomber della Vecchia si sta confermando sui livelli di sempre. A sinistra ecco invece Daniel Rossi, che in maglia SSA Rieti è tornato agli standard di Sora firmando anche lui 15 centri a metà campionato.

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