coppa italia
Sospese tra ansia e tensione: quattro squadre in corsa per la finale
Dopo i due 0-0 delle sfide di andata, Boreale, Certosa, Ferentino e Monti Prenestini si giocano tutto in 90 minuti
I due 0-0 del 26 novembre 2025 non hanno tracciato indicazioni né sentenze, ma hanno solo rimandato i verdetti. Le semifinali di ritorno della Coppa Italia di Eccellenza si aprono così, sospese tra attesa e tensione, con quattro squadre pronte a giocarsi molto più di una semplice partita.
In palio c’è una finale, ma anche la conferma di un percorso costruito giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, da Palma, Russo, Di Loreto e Cangiano. La Boreale arriva all’appuntamento con qualche ferita fresca, figlia dell’ultima sconfitta in campionato, ma anche con la consapevolezza di aver attraversato settimane importanti: sette risultati utili consecutivi raccontano di una squadra tosta, estremamente organizzata. Di fronte ci sarà una Certosa che cammina con passo spedito e deciso. I neroverdi sembrano aver trovato una continuità quasi feroce, fatta di sette vittorie in sequenza che hanno ulteriormente alimentato fiducia e ambizione. È una formazione che non si accontenta, quella di Russo: spinge, sente il profumo di qualcosa di grande e vuole trasformarlo concretamente in realtà.
Stessa atmosfera carica di aspettative nell’altra semifinale. Il Ferentino di mister Di Loreto vive un momento di serenità: sei partite di fila in campionato senza mai cadere sono il frutto di esperienza comprovata e perseveranza nel lavoro. Il Monti Prenestini giunge all'evento, invece, con qualche crepa da nascondere. I due scivoloni patiti nelle ultime tre gare, compresa la resa nello scontro diretto ad Aranova, hanno tolto un po’ di slancio a una formazione che resta comunque seconda nel girone A e protagonista di una stagione sin qui davvero lodevole. Ma la Coppa Italia ha regole tutte sue e spesso sa ribaltare umori e gerarchie. Quattro squadre, quattro storie diverse, un unico filo conduttore: la voglia di continuare, esplicitamente, a sognare. Le semifinali rappresentano per le duellanti il simbolo di una stagione vissuta con genuinità, serietà e fame di gloria, il premio per club che lavorano spesso lontano dai riflettori, ma con memorabile dignità. Ora non resta che affidarsi al campo, giudice da sempre supremo di un equilibrio che promette, sulla carta, emozioni fino all’ultimo respiro.