l'intervista
Aranova, Cipriani: "Mister e compagni mi hanno trasmesso fiducia"
Le parole del classe 2008 rossoblù, figura centrale dello scacchiere di mister Scarfini
Se sia nata una stella forse è ancora presto per dirlo, ma il percorso intrapreso fin qui da Gianmarco Cipriani con la maglia dell’Aranova è senza dubbio di quelli che meritano attenzione. Arrivato nel mese di luglio dalla Tor Tre Teste, il classe 2008 si è inserito con sorprendente naturalezza negli ingranaggi della squadra di mister Scarfini, conquistandosi in breve tempo un ruolo centrale nell’undici titolare. Cipriani incarna il profilo dell’attaccante classico: centravanti strutturato fisicamente, efficace nel gioco spalle alla porta, abile nel far salire la squadra e nel fungere da punto di riferimento costante per la manovra offensiva. Mancino naturale, abbina quantità e generosità a una notevole qualità nel tiro, come dimostrano i due gol di pregevole fattura messi a segno contro Campus Eur e W3 Maccarese. Il suo rendimento in campionato è solido e continuo: 6 reti e 3 assist, numeri che certificano non solo l’incisività sotto porta, ma anche il peso specifico all’interno dell’economia offensiva e dell’equilibrio collettivo della squadra. Al di là dei numeri, colpisce soprattutto l’atteggiamento. Cipriani è un ragazzo umile, con i piedi ben piantati a terra, perfettamente in linea con il cliché che da anni caratterizza l’Aranova. "Mi sto trovando molto bene – racconta –. Devo ringraziare la società nella sua totalità, perché sin dal primo giorno mi hanno messo nelle condizioni ideali per integrarmi rapidamente in questa splendida realtà". Fondamentale, per lui, il supporto dell’ambiente: "Il mister, lo staff e i compagni mi hanno trasmesso fiducia. Per un ragazzo giovane è determinante per potersi esprimere al meglio". Durante la settimana il focus è chiaro: "Allenarmi con intensità e attenzione. Cerco di lavorare sempre al massimo per riportare in partita tutto ciò che apprendo". Una crescita evidente, anche mentale: "Qui ho capito quanto contino sacrificio, concentrazione e continuità". Sul futuro non si sbilancia: "Penso solo alla stagione in corso. Voglio chiudere al meglio, migliorarmi e dare sempre il massimo quando vengo chiamato in causa". Un plauso, dunque, a questo nuovo enfant prodige e all’Aranova, che ancora una volta dimostra di saper lavorare in maniera eccellente con i giovani, una qualità tutt’altro che scontata nel panorama calcistico italiano.
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