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L'evento

A Ponte di Nona va in scena "My friend - porta un amico"

L'evento si terrà al campo Gabii il 1 aprile: appuntamento alle ore 10.00

28 Marzo 2017

La locandina delll'evento

La locandina delll'evento

La locandina delll'evento

A Ponte Di Nona un paio di anni fa dall'idea del Presidente Gaglio e il Responsabile Scuola Calcio Roberto Imbimbo nasce il My Friend - Porta Un Amico. Il titolo già dice molto, in poche parole però si potrebbe spiegare così:

"Come una volta, il senso di inventare, sperimentare, tutti insieme sotto il cortile di casa, con un pallone tra i piedi".

Andiamo ora ad approfondire i perchè e sopratutto il senso di quest'idea da parte del Ponte Di Nona:

Applichiamo ora il primo perchè alla vita di tutti i giorni dei nostri bambini, in molti ci chiediamo ma possiamo insegnare ai nostri bimbi a giocare "come una volta"?

Oggi giorno sono sempre incollati ai giochini del loro tablet, perfino quando sono con gli amici: in realtà, ciascuno usa il proprio tablet e ignora i coetanei. Se penso ai giochi della mia infanzia, mi sembra che tutto sia cambiato e mi chiedo se dobbiamo accettare la situazione o se ci sia qualcosa da fare.

Il punto di vista del Ponte Di Nona è che ci sia qualcosa da fare, di seguito in questa frase spieghiamo il senso dell'idea del My Friend:"Il gioco «libero» non è solo quello con i giocattoli. Dobbiamo sostenere il divertimento infantile cercando spazi che permettano il movimento e l’aggregazione di gruppo".

Applicando invece l'idea al calcio il perchè diventa semplicemente questo: la libertà di esprimersi.

Ai tempi del cortile, il bello stava, appunto, nel rischio, nel superare due avversari in un colpo solo. Quando un bambino si stacca dallo spartito e prova una giocata lo fa mostrando coraggio, una piccola grande prova di coraggio, perché sfida le proprie insicurezze, e lo fa davanti all’allenatore, i compagni, i genitori in tribuna. Un adulto non ne è capace. Lo sport ha qualcosa di diverso: ha un contesto in cui il tuo “lavoro” ha un pubblico che guarda e giudica. Frustrarne la libertà produce soldatini, non giocatori, e forse persone che un giorno meno facilmente rischieranno qualcosa, coltiveranno un sogno, provando una metaforica rovesciata per sorprendere se stessi, in campo come nella vita. Ripensare il calcio giovanile e lasciare più liberi i calciatori, non è la soluzione al declino di un Paese, ma un piccolo cortocircuito sì. Solo per questo, bisognerebbe tifare perché My Friend abbia successo. Se non per noi, per i nostri figli.

My Friend - Porta Un Amico Sabato 01 Aprile ore 10:00 Impianto Gabii del GDC Ponte Di Nona sito in Via Raoul Follereau snc, evento aperto a tutti, vi aspettiamo!

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