Cerca

L'intervista

Jem'S, Caruso: "Vi spiego cosa ci rende davvero speciali"

Il presidente del giovane ma ambizioso club parla di come funziona la sua società: un luogo dove i campioni insegnano ai bambini

04 Settembre 2019

Il presidente Gianluca Caruso

Il presidente Gianluca Caruso

Il presidente Gianluca CarusoDistinguersi. Un termine spesso abusato, un'intenzione che spesso si ferma solamente alla teoria, senza riuscire a trasformarsi in atto pratico, autentico. Ma cosa significa distinguersi? Perché volerlo fare? “Non per essere i più belli. Piuttosto per lasciare un qualcosa in più ai nostri ragazzi, qualcosa che possa arricchirli attraverso la qualità del lavoro.” Parole di Gianluca Caruso, presidente della Jem's Soccer Academy. Una società diversa da tutte le altre. E non per le categorie in suo possesso (parliamo di un club nato un solo anno fa), non per il numero di vittorie ottenute (che comunque, non è stato certamente esiguo), o per la rigida selezione per entrare a farne parte (tutt'altro). Parliamo di una società diversa, che sa come distinguersi, perché fin dalla sua nascita ha sempre voluto mettere a disposizione dei semplici ragazzi del quartiere il meglio del meglio, al fine di fare calcio, insegnare sport, formare persone. Ne abbiamo parlato con il numero uno del club, Gianluca Caruso. “Siamo pronti, siamo carichi in vista della nuova stagione, perché veniamo da un'annata fantastica, ricca di soddisfazioni per noi e i nostri ragazzi. Siamo una società nuova, è vero, ma la gente ha da subito capito chi siamo e cosa vogliamo fare. Da dove nasce tutto? Da tre amici, semplicemente. Ho la fortuna di avere al mio fianco grandi persone oltre che grandi campioni: ho convinto facilmente Max Tonetto e Simone Perrotta e lanciarsi con me in questa avventura, in questo grande progetto:e insieme a l’esperienza del direttore generale Luciano D’Avello siamo riusciti a tirare su un club in grado restituire il calcio ai bambini e che possa offrire loro il meglio. La voce si sta spargendo e con il tempo altri grandi uomini di sport si sono avvicinati a noi, come Ivano Trotta lo scorso anno, Gabriele Grossi, e Jimmy Maini dove tra l’altro quest’ultimo ricopre anche il ruolo di mister e responsabile agonistica .” Sembra incredibile la possibilità offerta ai ragazzi di lavorare, crescere e divertirsi in compagnia di campioni simili. “Ci siamo detti, perché no? Perché non provare a proporre il meglio possibile? Io credo che ricevere insegnamenti da uomini di sport simili possa lasciare veramente qualcosa in più nel bagaglio di questi ragazzi. Siamo fieri di quel che facciamo, anche perché è tutto reale, concreto. A volte capita di vedere società sportive dilettantistiche al cui interno ruotano campioni, che però, di fatto, sul campo si vedono poco. Alla Jem's, invece, non c'è nessuna differenza tra il campione e l'allenatore comune.” E proprio parlando di staff tecnico alla Jem's non si scherza affatto su questo argomento. “La logica di avere componenti dello staff che fanno parte dell'ambiente genitoriale non ci piace. Ecco perché abbiamo compiuto investimenti non indifferenti per assicurare a ogni gruppo personale competente ed esterno all'ambiente familiare.” La qualità è l'aspetto chiave in cui la Jem's Soccer Academy ha subito deciso di distinguersi. “Abbiamo un match analyst che riprenderà le partite di tutte le squadre del nostro settore agonistico, per studiare i movimenti dei giocatori e fare il punto della situazione con loro e con i mister di volta in volta su ciò che va bene e su ciò che va migliorato. Non solo: una volta a settimana tutte le squadre avranno l'opportunità di curare la propria fase difensiva affrontando una seduta di allenamento con Max Tonetto, nientemeno. ” Ma la scuola calcio non ha di certo motivo di sentirsi trascurata. “Al contrario. Abbiamo il grande vanto di mettere a disposizione della nostra attività di base un responsabile del calibro di Maurizio Pertusi, ex Sampdoria nonché formatore presso l'AIC dei futuri insegnanti.” La cosa bella del mondo Jem's, fra le tante, è che mai sono stati posti paletti ai ragazzi. “Non abbiamo mai fatto selezione, non abbiamo mai chiuso la porta in faccia a nessuno. Questo progetto è nato per i ragazzi, per toglierli dalla strada e formarli per il campo e per la vita. Ci siamo ritrovati ad arrivare a quota 400 bambini adesso e per salvaguardare la qualità e l'ordine negli allenamenti ci siamo trovati a dover chiudere, per adesso le iscrizioni.” Un gesto di grande onestà. E le particolarità del club non sono finite. “Molti decidono di puntare su una prima squadra maschile. Noi abbiamo invece una prima squadra femminile, grazie a Diana Bellucci anche lei volto noto del calcio femminile italiano che sta tirando su insieme al Mister Jimmy Maini la nostra squadra di Eccellenza. Vogliamo distinguerci anche in questo e la cosa bella è che molte nostre giocatrici allenano i nostri gruppi e i bambini che ne fanno parte, poi, vengono al campo per vedere le loro partire e fare il tifo per loro. Per noi è una cosa fantastica, anche perché così mettiamo subito i nostri bambini in condizione di comprendere che non esiste differenza tra uomo e donna nello sport e nella vita.” Non solo: alla Jem's si cerca di abbracciare veramente ogni aspetto del mondo del calcio. “Siamo anche Jem's Futsal”, ci spiega Caruso, “abbiamo una squadra Under 19 di calcio a cinque che ci farà divertire e che non vediamo l'ora di tifare sul campo.” Riguardo la nuova stagione, Caruso guarda avanti ma senza fretta: “Se riusciamo a salvaguardare le categorie Regionali e magari ottenere una promozione sarebbe un bel risultato. Vincere piace a tutti, anche a noi, non ci nascondiamo. Ma non abbiamo bisogno della vittoria: per noi la priorità è far crescere e divertire i nostri ragazzi.”

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE