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L'editoriale

Quando in ballo c'è l'Elite, la crescita conta davvero poco

Dietro la parola "progetto" si nascondono spesso troppi esoneri. Una panchina su due nel Lazio non rimane la stessa per tutta la stagione

01 Ottobre 2019

Mei scuote Evora Barros ©Lori

Mei scuote Evora Barros ©Lori

Mei scuote Evora Barros ©Lori

Nel Lazio una società su due non ha nessuna programmazione nel proprio settore giovanile. Un po’ fa ridere. Il risultato del Trita Elite, la percentuale d’esonero nel settore giovanile, unito alle filastrocche che ci rifilano ogni anno sull’importanza di “formare giocatori” ci ha lasciato con un sorriso amaro. Perché sapevamo che la situazione fosse grave ma, siamo sinceri, non fino a questo punto. O meglio non si ha la pazienza di aspettare che tale progetto arrivi a compimento. Non veniteci a dire il contrario nelle interviste perché stavolta c’è un giudice supremo, inconfutabile: la matematica. Nell’articolo che troverete qui di fianco c’è un’analisi approfondita della pressione esistente in ogni categoria. A nostro giudizio il dato più grave non è quel 56% in Under 19, il quale ci lascia comunque in uno stato di mestizia assoluta, bensì ci vorremmo soffermare sul 34% di possibilità di esonero nell’Under 14. Quest’ultima, in teoria, dovrebbe essere una categoria priva di qualsiasi pressione da risultato, visto che coinvolge bambini che per la prima volta approcciano ad un campionato agonistico. Eppure un allenatore su tre inizia la stagione e non la finirà. Il dato poi va ad aumentare sensibilmente nelle Fasce A, in cui si innesca un “Trita Elite” che non fa prigionieri. In Under 17 quasi un tecnico su due salta, in Under 15 il 44%. A questo punto è difficile immaginare una soluzione perché di storielle come “lasciamo lavorare i tecnici” ne sentiamo fin troppe. Credeteci. Tutti i giorni. E non diamo la colpa alle cosiddette big della nostra regione. Anzi, in realtà squadre come Urbetevere e Tor Tre Teste, ad esempio, nella scorsa stagione non hanno cambiato neanche un allenatore, segno che il Trita Elite nasce non tanto per arrivare al primo posto e vincere, quanto più per mantenere la massima categoria regionale. Perdo da cinque giornate consecutive? La mia squadra sta scivolando in zona play out? Rischio di perdere l’Elite con l’Under 15 e di conseguenza tutti i migliori giocatori dell’Under 14? Semplice: cambio allenatore. Continuo a perdere anche con il neo arrivato? Cambio anche lui, non mi interessa. I ragazzi devono scuotersi e tornare alla vittoria. Avete capito il meccanismo? Provate ad applicarlo per i due gironi dell’Under 17, in cui ci sono in media almeno 7/8 squadre per raggruppamento in lotta per la salvezza. Sedici allenatori a rischio “Trita Elite”. Ecco, ora utilizzate questo ragionamento per tutte le categorie Elite e capirete quanto quel 43% di media generale sia un problema e, soprattutto, quanto si stia sottovalutando. I nostri tecnici non hanno il tempo di insegnare ad un bambino di 13 anni a giocare a calcio. Per mantenere il posto devono insegnargli subito a vincere. Un ragionamento talmente tanto grottesco che un po’ fa ridere. Non credete?

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