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LO SPECIALE/5

C'era una volta: il Futbolclub di Baronio, esempio di calcio

Quinto capitolo della nostra rubrica, dedicato ai '98 di via del Baiardo, due volte campioni regionali e capaci di fare la storia sotto la guida dell'ex Lazio

28 Marzo 2020

L'esultanza del Futbolclub dopo aver vinto il titolo regionale Allievi Elite nel 2015 ©Lori

L'esultanza del Futbolclub dopo aver vinto il titolo regionale Allievi Elite nel 2015 ©Lori

"Arancia Meccanica" è conosciuta nel mondo come il capolavoro cinematografico di Stanley Kubrick, ma nei confini del Lazio calcistico rievoca le gesta di una squadra che ha saputo lasciare un segno davvero indelebile. La classe 1998 del Futbolclub targata Roberto Baronio è stata questo: una macchina perfetta, vestita d’arancione, capace di travolgere qualunque avversario ed allo stesso tempo di incantare gli occhi degli amanti del calcio. Perché vincere è bello, ma farlo giocando a calcio in maniera magistrale, come questi ragazzi hanno sempre fatto, ha tutto un altro sapore. Questa è la storia di un gruppo letteralmente spettacolare nel biennio sportivo 2013/14 (Allievi Fascia B Elite) - 2014/15 (Allievi Elite), riuscito a farsi largo sovvertendo le gerarchie della Regione, nella prima stagione, ed a confermarsi migliorandosi, nella seconda, dettando legge nel Lazio per poi sfiorare anche il Tricolore. Questa è la storia di un tecnico, ex giocatore professionista, che ha voluto mettersi in gioco e partire dalla base per costruirsi una seconda carriera. E che c’è riuscito andando ad insegnare calcio su un campo dopo l’altro, tra Roma e province.


L'esultanza del Futbolclub dopo aver vinto il titolo regionale Allievi Elite nel 2015 ©Lori


La favola orange comincia nei Fascia B nel settembre 2013. Futbolclub inserito nel girone B, che a fine anno si rivelerà il più tosto visto che le prime tre classificate comporranno per 3/4 il quadro delle semifinali per il titolo. Esordio in campionato da incorniciare con la vittoria interna ai danni della Roma di Banal, poi un percorso fatto di alti e bassi con l’alternarsi di altri successi di spessore ed alcuni passi falsi. Risultato finale? Terzo posto, Aprilia che chiude in vetta e Roma seconda. Nel gruppo B Lazio in cima, poi Tor Tre Teste ed il Montefiascone dei miracoli sul gradino più basso del podio. Play off: al primo turno i lupacchiotti ne fanno 8 a Trigoria ai falisci, gli scalmanati di via del Baiardo invece stravincono 0-3 al Candiani grazie a Nolano e Meledandri (doppietta). In semifinale doppio 0-1 in trasferta: la Roma ringrazia Muzzi al Melli nel derby, capitan Impallomeni espugna il Ricci di Aprilia e fa volare i capitolini all’ultimo atto. E qui il capolavoro, un messaggio che arriverà a tanti. Sul sintetico di via Vaj (Montespaccato di nuovo ‘dolce’ per Baronio, più avanti vedremo perché…) il Futbol incanta e devasta la Roma: il destino ha il senso dell’umorismo e vuole che arancioni e giallorossi, dopo aver alzato il sipario sull’annata, si ritrovino a scriverne i titoli di coda. 4-1 il finale, due sigilli dell’ex Nolano e reti di Meledandri e Ferrari: primo trionfo di una dilettante in categoria, ma Baronio ha appena iniziato…


L'esultanza del Futbolclub dopo aver vinto il titolo regionale Allievi Fascia B Elite nel 2014 ©Lori


Dopo l’estate, si passa agli Allievi. Ora si gioca in una delle tre categorie prìncipi del nostro calcio, il che vuole dire fasi nazionali dopo il titolo regionale. La banda di amici di Roma nord non cambia molto: la Lazio porta via da Tor di Quinto Nolano e Cardelli per i Nazionali, per il resto sempre Nota tra i pali; Scorta, Ferrari, Maestrelli o Meli ad alternarsi come esterni bassi, Siciliano a guidare la retroguardia con Boido; centrocampo tutta qualità con Liburdi, Bernardi, Meledandri, Sconciaforni o Signorino; davanti Craxi è l’ariete, sulle fasce Impallomeni, Cunzo o Achilli le frecce, Fratini e Chiti le opzioni per non dare riferimenti sulla trequarti. Stavolta il campionato è sempre d’alto profilo: gli orange sono i migliori, i più attesi, i favoriti. Nel girone B il successo d’autorità di novembre sul campo dell’Urbetevere consacra il Futbol, che per la supremazia battaglia con la Perconti di Cardone. Nel doppio confronto con i blaugrana (e non saranno solo due…) Chiti firma la vittoria nell’andata al Vigor Center, mentre nel ritorno al Campus è 2-2, con gli ospiti che agguantano il pari in extremis dopo gli acuti di Impallomeni e Bernardi. Alla fine qualche X di troppo fa scivolare il team di Baronio secondo, Perconti prima e Atletico 2000 incredibilmente terzo dopo una clamorosa rimonta ai danni dell’Urbe; nell’A la classifica dice Tor Tre Teste, Ladispoli, Ostiamare. Sotto con i play off: la Capitale vince le due sfide contro il litorale sempre con il punteggio di 2-0, con il rigore di Bernardi e Siciliano che lanciano il Futbol contro l’Ostia, mentre l’Atletico di Valerio sbanca Ladispoli. In semifinale déjà-vu al Candiani con uno show orange, di nuovo tris stavolta in rimonta con Scorta e altri due penalty di Bernardi; super De Marco invece fa volare la Vigor. Finalissima al Pio XII di Albano: sotto un caldo infernale, l’Arancia Meccanica impartisce una lezione di calcio alla Perconti, e non poteva andare diversamente. Apre Meledandri, chiude Sconciaforni, entrambi sul finire delle due frazioni: Baronio è nella storia, prima doppietta con lo stesso gruppo balzando da una categoria all’altra.


Roberto Baronio, in panchina ai tempi del Futbolclub ©Gazzetta Regionale


Una volta dominato nei nostri confini, con due coppe in bacheca, parte la caccia allo Scudetto, per mettere la ciliegina sulla torta. L’esordio - nelle Marche - nel triangolare preliminare lascia l’amaro in bocca, con il Futbol raggiunto nel finale sul 2-2 dalla Sambenedettese dopo aver ribaltato l’iniziale vantaggio con Craxi e Sconciaforni e dopo aver pure fallito un rigore; tre settimane dopo, però, il 2-0 agli umbri del Sansepolcro siglato dal fattore ‘C’ Craxi-Chiti vale l’accesso alla Final Six. In Toscana Chiti regola i toscani dell’Olimpia Firenze nel primo match, due giorni dopo poker senza storia ai veneti del Giorgione grazie a Cunzo, Sconciaforni, Impallomeni e Craxi. L’ultimo ostacolo per cucirsi il Tricolore sul petto è l’Alzano Cene, ma la fiaba arancione non ha un lieto fine. La storia meravigliosa del Futbolclub termina senza l’ultimo tassello, senza la vittoria dei nostri eroi sul manto erboso di Cortona: i lombardi sono un’ottima compagine e s’impongono di misura per merito del lampo di Masinari nella ripresa. Nota a margine per questa formazione e per il ragazzo, a testimoniare la qualità d'entrambi. Dopo questo Scudetto Allievi Dilettanti, due anni dopo nel 2017 lo stesso gruppo (con la società divenuta Virtus Bergamo) sale di nuovo sul tetto d’Italia (ben 8 i giocatori che ripetono l’impresa dopo aver sconfitto i romani), stavolta categoria Juniores Nazionali: battuti nella finalissima i toscani della Vivi Altotevere Sansepolcro, di nuovo 1-0, di nuovo Masinari-gol, un predestinato.


Un'altra immagine dell festa del Futbol dopo il titolo Allievi ad Albano ©Lori


Il fatto che l’epopea del Futbolclub ’98 non sia terminata come tutti volevamo, non vuol dire che sia stata meno bella, che non ci abbia fatto emozionare. Anzi. Forse per questo è tra quelle che più ci rimangono nel cuore. Quella dell’Arancia Meccanica è una favola da raccontare per anni: la storia di un gruppo di ragazzi che hanno raggiunto traguardi incredibili, realizzato sogni che per tantissimi loro coetanei resteranno tali. Gli orange in campo erano così: pazienti, mai una palla gettata senza logica, mai un momento di fretta anche quando le gambe erano affaticate. E non c'è uno di quei giocatori che in quel biennio non sia cresciuto. Guidati da un condottiero, Roberto Baronio, che è stato capace di farci vedere un calcio unico, costringendo i suoi avversari a preoccuparsi di infrangere il gioco della sua formazione, piuttosto che proporne uno. Come anche di infilare tre trionfi di fila: sì, perché l'ex Lazio la sua prima esperienza in panchina la fa con i '97 orange, quelli di Soleri prima del suo passaggio alla Roma, che vincono il campionato Allievi Fascia B Regionali nel 2012/13 conquistando l'Elite, nonché la coppa di categoria nella finale contro il Montespaccato. Non è stato un caso, dopo lo Scudetto svanito nel giugno 2015, il nuovo incarico come CT dell'Italia Under 18 - su chiamata diretta dell'allora CT della Nazionale maggiore Antonio Conte - che ha avviato il suo cammino nei professionisti. "Prima di tutto giocare, poi i risultati sono una semplice conseguenza", insomma vincere creando gioco. Tanti lo dicono, pochi lo fanno: è per questo che Baronio e il suo Futbol hanno vinto, in tutto.

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