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l'intervista

Ortenzi: "Direttori che fanno i presidenti, ma siamo seri?"

Il ds della Spes Montesacro a gamba tesa: "Ho letto dichiarazioni contro ogni logica. Regalare i kit? Ai miei tempi una dichiarazione del genere ti costava il posto"

09 Aprile 2020

Ortenzi: "Direttori che fanno i presidenti, ma siamo seri?"

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“Mi mancano davvero tutti. I ragazzi, i dirigenti, gli istruttori. Non avrei mai pensato di dire questa frase: mi mancano anche i genitori!”. Sempre ironico e pungente Attilio Ortenzi, direttore sportivo della Spes Montesacro, a cui abbiamo chiesto cosa si aspetta di vedere nei dilettanti nel prossimo futuro in virtù dell'emergenza Coronavirus: “Difficile dirlo – commenta il ds – Dipende tutto da come arriviamo a fine Aprile. Stiamo vivendo un momento delicatissimo che ancora una volta ci ha ricordato che la salute deve essere sempre al primo posto. Laddove avessimo l'ok da parte delle istituzioni spero si possa trovare una soluzione per chiudere questi campionati. Penso, ad esempio, ai club di Eccellenza che hanno investito tanto anche nel mercato di dicembre. Potrebbe essere davvero dannoso per l'economia di un club azzerare la stagione”. Stesso discorso per le giovanili: “Per noi sarebbe un problema enorme, abbiamo cinque squadre prime in classifica nei Provinciali ma credo che nell'agonistica trovare una soluzione sia più semplice. A mio giudizio dovrebbero togliere le retrocessioni in elite e non assegnare titoli, aggiungendo due squadre a girone, che non sarebbero altro che le prime dei quattro raggruppamenti dei Regionali, tenendo conto però solo delle gare d'andata. Stesso discorso nei provinciali. Promosse solo le prime e si aggiunge un raggruppamento in più nei Regionali”. Attilio Ortenzi ha osservato da esterno la polemica che è nata sul mercato giovanile ai tempi del Coronavirus: “Ho letto delle dichiarazioni davvero imbarazzanti – dice senza mezzi termini – Direttori che si sostituiscono al presidente. io vorrei fare una domanda. Ma chi sta al vertice vigila su quello che dicono i propri dipendenti? Qui si parla di regalare kit ai club più piccoli ed è una follia. Forse sono abituati a farlo, non saprei, ma ai miei tempi se avessi fatto una dichiarazione del genere mi avrebbero cacciato immediatamente. Io credo che nel calcio esistano delle gerarchie e determinate cose vanno detto da chi sta a capo dell'azienda. Poi il discorso cambia se fosse stata un'azione di gruppo”. Ortenzi si spiega meglio: “Ad esempio: se quelle quindici società più importanti di Roma si mettessero d'accordo per regalare un po' di materiale tecnico andrebbe benissimo, ma solo se venisse aperto un tavolo con la presenza dei presidenti, non dei direttori che provano a parlare a nome loro”. Il riferimento di Ortienzi è relativo alla recente proposta di Bruno e Capogrossi di donare dei kit ai club più in difficoltà: “Io non ho nulla contro di loro, ma quando leggo dichiarazioni contro ogni logica lo dico. Poi è anche vero che a mio giudizio Fabrizio Stazi poteva risparmiarsi questa cosa di accendere la miccia senza fare nomi”. Per quanto riguarda il mercato in questo periodo Ortenzi ha le idee chiare: “Chi mi conosce lo sa: io non do tregua a nessuno. Quando c'è da fare le squadre io vado avanti senza sosta, ma è anche vero che ci sono regole non scritte e comportamenti da tenere. In questo momento andare a prendere un giocatore ad un'altra società è qualcosa di ignobile e schifoso”.

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