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L'intervista

Jem's, Maini: "È stato un secondo anno molto positivo"

Il responsabile dell'agonistica biancorossa nonché allenatore dell'Under 14 fa il punto sulla stagione, commentando l'operato del suo giovane club

07 Maggio 2020

Una riunione della Jem's

Una riunione della Jem's

Una riunione della Jem's

Responsabile dell'agonistica del mondo Jem's nonché allenatore dei ragazzi dell'Under 14 Regionale, per Jimmy Maini è stata un'annata importante e proficua, fino allo stop causato dall'emergenza sanitaria. “Ci stiamo trovando a vivere una situazione nuova, di disagio, che ci sta colpendo veramente tutti, bambini e ragazzi per primi. Pur avendo con loro un contatto piuttosto frequente con videochiamate e giochi atti a distrarli e a intrattenerli, facendogli sentire la nostra vicinanza come società, chiaramente la situazione non è semplice, anche perché molti fra i nostri ragazzi stanno attraversando un'età complicata: cerchiamo di fare del nostro meglio, nel tentativo sia di incoraggiarli e tirali su di morale sia di farli riflettere su aspetti, attività, valori che possono essere curati maggiormente in questo periodo, rispetto alla routine della normalità. Un bilancio sul lavoro svolto quest'anno? Certamente è positivo, soprattutto se consideriamo che questa società esiste da appena sedici mesi. Siamo veramente molto soddisfatti del lavoro che stiamo facendo con tutti i nostri ragazzi. Partendo dai più grandi, i 2003: penso che la squadra, molto concreta, abbia fatto un buon percorso quest'anno con mister Fratellani, esprimendo un calcio concreto e togliendosi diverse soddisfazioni. Trovo che i 2004 poi siano stati una piacevole sorpresa: mister Simone Perrotta ha fatto secondo me un vero e proprio capolavoro, ha preso una squadra completamente nuova, con i suoi problemi, e ha infuso in questi ragazzi fiducia, certezze, tranquillità, fornendo un'idea di calcio molto propositiva. Per quanto riguarda i 2005 sotto la guida di mister Riccardo Moretti: anche loro hanno fatto un bel percorso, alternando grandi prestazioni a partite un po' più sottotono – cosa comunque normale per una squadra che ha cambiato qualcosa rispetto al passato, venendo ben sollecitata dal tecnico – ci tengo a fare un applauso anche in questo caso al loro allenatore, che ha fatto un ottimo lavoro. Venendo infine ai nostri 2006, nonostante le difficoltà del caso e l'aver esordito nel mondo agonistico in un campionato regionale, si sono tolti grandi soddisfazioni, vincendo anche contro squadre di livello. Nel corso dei mesi insieme questi ragazzi mi hanno fatto vedere cose importanti, hanno dimostrato voglia, dedizione, grinta, coraggio: caratteristiche con le quali la squadra si è sempre battuta senza mai mollare e senza mai rinunciare al gioco, anche quando sotto nel punteggio, anche su campi difficili, affrontando a testa alta squadre più grosse e arcigne fisicamente. Meritano un applauso, davvero. Abbiamo sofferto degli infortuni a metà stagione pagando un po' per questo, ma sono certo che avremmo concluso bene l'annata, perché si tratta di un gruppo con dei valori al suo interno e molto unito. E come responsabile, prima ancora che tecnico, questo spirito di unione, di condivisione, che c'è fra i 2006 come negli altri gruppi, è l'aspetto che mi inorgoglisce di più”. E non è il solo punto di forza acquisito con il tempo dalla Jem's, questo. “Io credo che la nostra società abbia al suo interno delle persone caratterizzate da valori di grosso rilievo. Credo che anche gli istruttori si siano calati in questo tipo di ruolo molto bene, prendendo esempio dai grandi che perano qui. C'è una visione chiara, condivisa: sappiamo bene in che direzione vogliamo andare e come raggiungere le nostre mete. Non abbiamo mai chiesto a nessuno allenatore di vincere, ma di crescere i ragazzi e aiutarli a sviluppare in campo un calcio che sia il più possibile propositivo e bello a vedersi. E così continueremo a fare”.

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