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Scuola calcio

Perconti, verso il futuro: parola a Bellinati e Ortenzi

La parola al nuovo tandem della scuola calcio blaugrana: si è già fatto tanto per crescere, ora si vuole compiere il passo decisivo in avanti

11 Giugno 2020

Francesco Bellinati (©VigorPerconti)

Francesco Bellinati (©VigorPerconti)

Francesco Bellinati (©VigorPerconti)

La scuola calcio della Vigor Perconti sta vivendo una fase di cambiamento, iniziata da quando Francesco Bellinati ne è diventato responsabile. Abbiamo fatto con lui il punto del lavoro sinora svolto, considerando poi il recente arrivo in società di Alessandro Ortenzi, nuovo responsabile organizzativo dell'attività di base della Vigor Perconti. "Non è stata un'annata semplice", commenta Francesco Bellinati, "quando siamo entrati io e il mio staff nel mondo della scuola calcio Vigor abbiamo trovato una situazione diversa da quella che volevamo noi. Nel mese di giugno abbiamo dovuto anzitutto fidelizzare i nostri bambini e costruire allo stesso tempo squadre importnati per la preagonistica. Abbiamo intrapreso un percorso nuovo anche a livello metodologico, basando tutta la nostra attività intorno al metodo, e facendo produrre a tutti i gruppi in campo lo stesso tipo di lavoro, con una programmazione fatta di macro, micro e mesocicli. Se mi guardo indietro mi ritengo soddisfatto: penso che non esistano metodi perfetti, ma metodi giusti sì. E noi riteniamo che il nostro lo sia". Sull'arrivo di Alessandro Ortenzi in società: "Ci siamo accorti che avevamo bisogno di una persona che potesse curare con più attenzione l'aspetto organizzativo, che è una delle parti più importanti della scuola calcio. Si è pensato subito ad Alessandro, ma in un primo momento era impegato. È stato semplice trovare un accordo poi nel momento in cui è tornato libero, personalmente io lo avrei voluto con noi già da ottobre, si tratta della miglior scelta possibile. Chi è Alessandro Ortenzi? Una figura molto preparata, non solo a livello organizzativo, ma anche tecnico: l'uomo giusto per perfeziornarci ancor di più. Lui si occuperà della parte organizzativa e già ha fatto vedere la sua ricchezza di idee, per esempio creando una pagina instagram. Ma non resteremo chiusi a compartimenti stagni: lui potrà entrare nella parte tecnica e io in quella organizzativa senza problemi: lavoreremo in simbiosi".


Una grande soddisfazione per Alessandro Ortenzi l'inizio di questa avventura alla Vigor Perconti. Queste le sue Alessandro Ortenziparole in merito. "Già nella precedente società avevo fatto un percorso importante ma alla Vigor credo di aver trovato un ideale e un modo di fare calcio che mi appartiene di più. Ho trovato uno staff preparato, giovane, competente, forse il migliore in circolazione. Mi piace perché siamo sempre tutti presenti, tutti operativi, e viaggiamo con la stessa linea di pensiero. È una società che ha vinto tanto e probabilmente continuerà a farlo. Oggi come obiettivo abbiamo quello di costruire una Vigor Perconti sana, gettare le fondamenta partendo dall’attività di base, creare un prodotto Vigor e vincere grazie a questo, anche se per noi la vittoria più importante rimane quella di lanciare più giocatori possibili nelle realtà professionistiche. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta, e spero nel tempo di guadagnarmi la stima da parte della società ripagandola per la scelta. Approfitto per ringraziare comunque il presidente Perconti per avermi dato questa possibilità". Come detto, Alessandro Ortenzi si occuperà della parte organizzativa ma non solo. "Sì, ricopro il ruolo di responsabile organizzativo quindi mi occupo dell’organizzazione di tutto quello che non riguarda la parte tecnica in campo, cosa che invece fa Francesco Bellinati con il grande contributo di Alessandro Loconte che è il responsabile della metodologia. È un ruolo importante perché secondo me l’organizzazione è il biglietto da visita della società. Non bastano squadre forti e giocatori bravi: serve un'organizzazione meticolosa. Bellinati? Come si dice a Roma...tanta roba. Lo conoscevo come allenatore e credo sia tra i più forti nel panorama laziale ma come responsabile è ancora più forte ma questo lui non vuole ammetterlo. Mi piace perché su alcune cose è come me, sempre sul pezzo h24, non esistono giorni di riposo... lo facciamo entrambi per lavoro, abbiamo un pensiero fisso e lo condividiamo insieme. Era quello che ho sempre cercato".

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