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l'inchiesta

Caos Savio, Repubblica svela: Palamara "spinse" il club

Il quotidiano punta i fari sulla squadra di via Norma, dove giocava il figlio dell'ex magistrato, che avrebbe esercitato pressioni per il rinnovo della concessione del Vianello

25 Giugno 2020

Uno scatto della tribuna del Vianello ©Lori

Uno scatto della tribuna del Vianello ©Lori

Sarà stata una mattinata molto turbolenta in via Norma, casa del Savio di Paolo Fiorentini. La società blues infatti è finita nell'edizione di ieri de "La Repubblica - Roma" all'interno di un articolo a firma di Lorenzo D'Albergo. Il giornalista si è soffermato sui messaggi tra Luca Palamara, ex membro del Csm, recentemente indagato per corruzione, e Paolo Fiorentini, numero 1 del Savio. I fari sono puntati sul rinnovo della concessione dell'impianto Raimondo Vianello, scaduto nel 2016, per cui il presidente dei blues avrebbe chiesto un aiuto al magistrato per ottenere il prolungamento. Stando alla ricostruzione fornita dal noto giornale, Luca Palamara avrebbe fatto pressioni ai piani alti dell'Assemblea capitolina per aiutare Fiorentini. In un'intercettazione arriva la conferma direttamente dal pm: "Caro Paolo penso di aver smosso" si legge a febbraio, per poi ribadire ad aprile "Anche in silenzio ma come sai seguo sempre tutto".

Uno scatto della tribuna del Vianello ©Lori


Al centro della questione ci sarebbe la domanda presentata dal Savio a Coni Servizi per ottenere un finanziamento destinato al rinnovo dei campi e all'installazione di un impianto fotovoltaico. Un progetto da oltre un milione di euro, di cui 900mila provenienti proprio dai fondi di Coni Servizi. Secondo la ricostruzione di D'Albergo qui ci sarebbe lo snodo fondamentale: senza il rinnovo della concessione dell'impianto quei soldi sarebbero automaticamente persi. "Ora manca davvero l'ultimo passaggio e ci siamo..." aggiunge un ottimista Palamara in un altro scambio di messaggi. Le cose a quanto scrive "La Repubblica" però non sarebbero andate nel verso sperato. Il Comune fa muro e Fiorentini scrive a Luca Palamara: "Mi sto arrendendo, metteranno a bando l'impianto". A maggio poi l'ultimo messaggio di Fiorentini a Palamara: "Ci hanno boicottato", mettendo la parola fine sulla vicenda. Il Raimondo Vianello è tornato sotto la gestione del Comune di Roma il quale ha ricevuto anche i fondi del Coni Servizi per poter iniziare i lavori presso il centro sportivo e rimettere a bando l'impianto.

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