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L'intervista

Mundial, Mondella: "Vi spiego il nostro nuovo progetto”

Il direttore tecnico illustra programmi e ambizioni del nuovo club di Acilia, dove sta nascendo un settore giovanile importante

20 Luglio 2020

Stefano Mondella

Stefano Mondella

Stefano Mondella

Nata su iniziativa di Stefano Mondella e Emanuele Minunzio, la Mundial Football Club sta muovendo i primi passi in modo importante attraverso la costruzione di un settore giovanile ed una scuola calcio che potranno contare sullo splendido impianto del “San Francesco” (Acilia) e, come annunciato poco tempo fa, sul prestigioso marchio Nike per i propri kit 2020/2021. Ne abbiamo parlato con il direttore tecnico Stefano Mondella attraverso un’approfondita intervista che ha toccato varie tematiche: dall’importanza del parco allenatori agli aspetti formativi, sociali e ricreativi di questa nuova realtà. L’U16 vuole essere una seria candidata alla vittoria finale, l’U14 è in via di definizione e sta svolgendo open day in questi giorni proprio per formare al più presto la rosa per la stagione 2020/2021. Ecco l’intervista integrale.


Siamo all’anno zero della Mundial Football Club: quali sono le ambizioni ed i progetti di questa nuova realtà? Com’è nata quest’idea e come si svilupperà?


“Sicuramente è un progetto che è nato d’istinto come è nella mia natura dopo circa 8 anni di Honey. Era arrivato il momento di trovare uno stimolo diverso, creare un’avventura, mettersi in gioco in qualcosa di più difficile. Non sono una persona che riesce ad adagiarsi nelle situazioni comode, è proprio la mia natura quella di trovare una sfida per poter dare il massimo. E’ un’idea nata a braccio, ero nel parcheggio sotto casa di Emanuele, gli ho detto di scendere con carta e penna per disegnare un logo e da lì è partito tutto. Mi definisco un uomo veloce, mi piace sviluppare subito le cose e se ci credo, meglio oggi che domani. Emanuele era molto contento perché nel frattempo ha preso anche il patentino C, ha capito che potevamo creare qualcosa di importante ed è nato questo progetto con l’inizio di tutte categorie provinciali nelle giovanili. Sarà una grande sfida partire subito forte al cospetto di tante società che esistono da molto tempo”.


Ci saranno 4 squadre giovanili e si sta costruendo una scuola calcio importante: quali sono le motivazioni per le quali un ragazzo o un genitore dovrebbe scegliere la Mundial? Cosa si sente di garantire a chi sceglierà questa società?


“Si confermo, ci saranno 4 gruppi di settore giovanile dai 2007 ai 2004 dall’U14 all’U17. In qualsiasi categoria secondo me conta il maestro, oltre al campo o al kit della Nike che chiaramente rappresentano fattori importanti e di valore per tutti coloro che decideranno di giocare con la Mundial. Una società è una squadra: é necessario collocare l’allenatore con quelle caratteristiche e quelle capacità per il gruppo che deve allenare. Ognuno ha una sua indole, un suo percorso ed un suo trascorso: la parte difficile di un direttore è mettere l’allenatore al posto giusto. Abbiamo sicuramente un parco allenatori importante, su questo metto la mia parola”.


Il campo in ultima generazione del San Francesco ad Acilia è sicuramente qualcosa di importante che quasi nessuno può avere: quanto è importante per un calciatore potersi allenare bene in una struttura di questo tipo?

“Perché scegliere la Mundial? Per la qualità degli istruttori in primis ma anche per l’impianto di ultima generazione ed il kit della Nike che rappresentano un vanto per noi per giovanili e scuola calcio. Per quanto riguarda la struttura, il campo “San Francesco” ad Acilia ha 6 mesi di vita, è di ultima generazione con spogliatoi, panchine, tribuna coperta, bar nuovo, area tecnica per i ragazzi: non credo sia necessario aggiungere altro”.


Settore giovanile: che gruppi stanno nascendo? Ci sono annate ancora da completare visto che siamo ancora nel mese di luglio? A che punto siamo nella costruzione delle squadre? Quali sono gli obiettivi personali che ha Stefano Mondella nella stagione 2020/2021?


“Mi sento di dire che la squadra 2005 (U16) punterà a vincere il campionato, la squadra 2006 (U15) si farà valere, la squadra 2007 (U14) è in fase di costruzione, la squadra 2004 (U17) è in attesa di risposte da parte di qualche giocatore ancora indeciso sul proprio futuro ma, qualora nei prossimi 10 giorni tutto dovesse andare come immaginiamo, diremo la nostra anche lì. Non abbiamo il fucile puntato ma vogliamo correre forte. Obiettivi personali? Sicuramente far crescere la Mundial Football Club con Emanuele e creare un parco allenatori sempre migliore. Un giorno mi piacerebbe fare un’esperienza nei professionisti, vorrei avere questa possibilità sempre tenendo la Mundial in primo piano”.


Sappiamo che è affiancato in tutto e per tutto da Emanuele Minunzio: quanto è importante riuscire a ritagliarsi credibilità con le famiglie e con tutte quelle persone che sceglieranno questo nuovo progetto?


“Emanuele Minunzio è un ragazzo brillante che si sta laureando e che ha praticato questo sport ma ha dovuto lasciare presto il calcio giocato a causa di alcuni problemi fisici. Sono convinto che si riprenderà tutto sotto altre vesti perché sta sempre in campo, ha voglia e sfido a trovare un giovane di 20 anni che lo faccia 12 ore al giorno. Lui è operativo sabati, domeniche, feste: spesso non sappiamo in quale giorno o mese ci troviamo. Con Emanuele si è creato un binomio fantastico, mi riesce a dare il giusto equilibrio perché io sono una persona prettamente da campo. Sono contento che mi abbia scelto come mentore ed io sono soddisfatto di iniziare questo percorso insieme. Ci tengo a ringraziare anche il Presidente Mariani per aver scelto la Mundial mettendoci a disposizione questa meravigliosa struttura ad Acilia”.

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