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Salvi giovanili e dilettanti, stop al calcetto amatoriale

Freno alla movida e "raccomandazione" per le feste in casa: non più di sei persone. La ratio è stata quella di non penalizzare chi ha investito sui centri e sull'attuazione dei protocolli, dalle federazioni agli enti di promozione

12 Ottobre 2020

Salvi giovanili e dilettanti, stop al calcetto amatoriale

Alla fine a farne le spese sono gli sport di contatto amatoriali. Il calcetto per dirla spicciola, visto che sono molto più rari gli eventi nelle altre discipline "tra amici" (tra cui basket, pallavolo e arti marziali). Salvi gli sport giovanili e dilettantistici, dopo una lunghissima giornata vissuta con l'incubo che tutto si fermasse di nuovo. Sono queste le indiscrezioni che trapelano sul documento che probabilmente non sarà divulgato stasera, visto che le Regioni hanno chiesto 24 ore per esamninarlo, ma l'eventualità di un nuovo lockdown "sportivo", con eventuali conseguenze disastrose su associazioni sportive dilettantistiche e sui nostri ragazzi, per il momento appare scongiurato. Per quanto riguarda gli eventi sportivi in generale confermati i 1000 spettatori negli stadi all'aperto, provvedimento valido fino alla Serie C, e il tetto delle 200 presenze al chiuso, anche se le Regioni hanno strappato un piccolo aumento al 15% della capienza per i palazzetti. La ratio è stata quella di non penalizzare chi ha investito sui centri e sull'attuazione dei protocolli, dalle federazioni agli enti di promozione.


Le limitazioni riguarderanno così soprattutto la movida, con la proposta di chiusura dei locali senza servizio al tavolo e stop al consumo di cibo e bevande all'aperto dalle 21. Pub, locali e ristoranti con servizio al tavolo potranno abbassare le serrande a mezzanotte. Sospese le gite scolastiche, mentre per le riunioni in casa dovrebbe essere presente la "raccomandazione" di non superate mai le sei unità.

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