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L’EDITORIALE

Perchè questa differenza? Noi diciamo #SiAiProvinciali

Non riusciamo a comprendere quale sia la logica dietro questa scelta che, ad oggi, esclude solamente alcune categorie dalle competizioni calcistiche

22 Ottobre 2020

Perchè questa differenza? Noi diciamo #SiAiProvinciali

U14 Provinciale in azione (Ph. D’Offizi)

La domanda che in tantissimi lettori ci stanno facendo e che, ad oggi, non trova risposta è sempre la stessa: perché i Provinciali no? Domanda pertinente, risposta ad oggi assente. Non comprendiamo il criterio e non capiamo come sia possibile fare distinzioni con regionali e nazionali considerando che, tra l’altro, gli spostamenti nei campionati Provinciali risultano essere sicuramente più limitati rispetto agli altri campionati. Precisiamo, per dovere di cronaca, che ad oggi il danno resta comunque limitato considerando che l’attuale DPCM sarà in vigore fino al 13 Novembre. Si tratterebbe, per il momento, di partire soltanto con una settimana di ritardo qualora decadesse dopo quella data. La confusione però, nell’ultima settimana, è stata davvero molta con tantissima incertezza e numerosi quesiti che hanno trovato risposte a fatica dopo gli interventi del Premier Conte e del Ministro dello Sport Spadafora che non hanno chiarito a dovere la questione calcistica. Ci piacerebbe comprendere le motivazioni e le logiche che ci sono dietro a questo stop dei Provinciali che, ad oggi, sono gli unici esclusi delle giovanili creando delle pericolose ed inspiegabili differenze tra ragazzi della stessa età che, nel weekend, potrebbero ricominciare ad affollare i parchi e le ville della nostra Regione senza nessun controllo, nessun filtro, nessuna misura di sicurezza. Occhio non vede, Covid non preoccupa? Non crediamo che questa sia la soluzione migliore, considerando le conseguenze di questa esclusione.


Il problema Covid ha travolto tutti, inutile negarlo, ma i club si sono impegnati in modo serio e scrupoloso per adeguarsi ai protocolli ed alle normative vigenti affinché si potesse riprendere l’attività sportiva. Hanno investito su strutture, sanificazioni ed attenzioni ai dettagli affinché per i ragazzi ci fosse la possibilità di continuare a giocare come tutti gli altri. Sui social è partito in modo sempre più virale l’hashtag #otuttionessuno che sintetizza la tesi che abbiamo esposto fin qui. Ci sono delle regioni italiane in cui, tra l’altro, i Provinciali sono addirittura meno rispetto ai Regionali. Ci sono club che hanno, al proprio interno, U14 Elite ed U14 Provinciale: perché un ragazzo della stessa età, che gioca nella stessa società e che ha gli stessi diritti del suo coetaneo non può giocare? Quale è la motivazione dietro a questa scelta? Lo chiediamo, con rispetto ed educazione, a chi ha deciso di escludere dalle competizioni i Provinciali e, di conseguenza, la Terza Categoria che meritano lo stesso trattamento e la stessa considerazione di tutti gli altri perché il problema non è settorializzato ma comune e fare distinzioni in questo modo non fa altro che aumentare tensioni, polemiche e domande. Spesso irrisolte. 


Noi diciamo #SiAiProvinciali e vogliamo urlarlo forte insieme a tutti i nostri lettori lanciando, al loro fianco, il grido d’allarme. 

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