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Ponte di Nona, Gaglio: "Poco rispetto dei protocolli"

La testimonianza del presidente: "Sono andati in alcuni centri dove non mi hanno neanche misurato la febbre"

08 Novembre 2020

Ponte di Nona, Gaglio: "Poco rispetto dei protocolli"

Mimmo Gaglio

Lucido e con le idee chiare. Come sempre Mimmo Gaglio ci regala la sua analisi della situazione del calcio dilettantismo con grande perspicuità. Abbiamo discusso dello stop delle attività, di un eventuale nuovo lockdown e dei protocolli sanitari che a suo dire "non sono stati rispettati da tutti i club". Insomma, il presidente del Ponte di Nona usa tanta franchezza come sua abitudine e fa una chiosa anche su "Noi Esistiamo", il movimento nato per tutelare i club in questa situazione delicata.


Presidente, i contagi sono di nuovo in risalita e siamo arrivati all'ennesimo stop delle attività dilettantistiche.  Se l'aspettava?

"Assolutamente sì. Quello che stiamo vivendo attualmente lo avevo previsto con largo anticipo. In questo senso ero stato molto prudente nell'organizzazione dello staff e meticoloso nelle misure anti-covid. Dispiace dirlo ma non tutti hanno fatto altrettanto".


Cosa intende?

"C'è stato tanto menefreghismo sui protocolli di sicurezza. L'ho provato in prima persona andando in trasferta con i miei gruppi. Ho visto tribune che non rispettavano i numeri disegnati, sono entrato in impianti dove nessuno mi esortava ad indossare la mascherina o all'uso di prodotti igienizzanti per le mani. Entravo libero, senza che qualcuno mi misurasse la febbre".

L'intervista completa sarà disponibile nell'edizione di lunedi 9 novembre in edicola ed online

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