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Di Curzio: "Il nostro movimento è stato lasciato zoppo"

Il presidente dell'Atletico 2000 racconta il momento: "La passione che c'è nel nostro ambiente è talmente forte che non credo possa essere fermata ma a qualcuno non basterà per andare avanti"

14 Novembre 2020

Di Curzio: "Il nostro movimento è stato lasciato zoppo"

Alessio Di Curzio, presidente dell'Atletico2000 ©GazReg

Presidente dell'Atletico 2000 ma anche Testaccio 68, Paddle, Lega Calcio a 8... Quella di Alessio Di Curzio, poco ma sicuro, è una vita vissuta in nome dello sport. A lui che è completamente immerso tra gestione e organizzazione di centri e attività sportive abbiamo chiesto una panoramica del momento cercando di capire quale sia la situazione attuale ma anche criticità e soprattutto futuro di un movimento mai come ora messo in ginocchio.


Allora presidente Di Curzio, com'è la situazione?

“Direi che ci troviamo in un momento critico, dove si è creato un meccanismo per cui il movimento è stato lasciato zoppo”


Perché?

“Perché da una parte ci sono le spese, che continuano a correre, e dall'altra tutto ciò che servirebbe a compensarle che però è totalmente fermo”


Allo stato attuale delle cose, con tante società che faticano a trovare le risorse per andare avanti, crede che il movimento di settore giovanile e dilettanti possa implodere?

“Che imploda completamente direi di no. La passione che c'è nel nostro ambiente è talmente forte che non credo possa essere fermata e perciò credo che ci porterà a superare anche un momento difficile come questo. Certo, a qualcuno sacrifici e passione non basteranno per sopravvivere..."


L'intervista integrale in edicola e online a partire da lunedì 16 novembre

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