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L'intervista

Palmieri: "Boreale? Colpito dal senso di appartenenza che c'è qui"

Le dichiarazioni del tecnico dell'Under 16: "Sono molto legato a questo club"

02 Dicembre 2020

Walter Palmieri

Tecnico dell'Under 16 della Boreale

Il ruolo dell'allenatore è cambiato molto nel corso di questi ultimi mesi. Non solo istruttore, ma anche e soprattutto motivatore. Dentro e fuori dal campo, per farsì che i ragazzi siano tutti presenti agli allenamenti e non perdano "contatto" con lo sport. Ne abbiamo parlato con il tecnico dell'Under 16 della Boreale, Walter Palmieri

Mister, sei da un po' di tempo alla Boreale. Innanzitutto come ti trovi e cosa ti lega a questo club.
"Sono alla Boreale da due anni e ho vissuto il primo anno in maniera fantastica con la conquista della categoria Elite. La cosa che mi lega di più alla società è sicuramente il senso di appartenenza che ognuno dello staff vive quotidianamente manifestando un sentimento che cresce e scolpisce questi colori dentro la propria persona".

Come stai vivendo personalmente questo periodo di grande incertezza?
"Sto vivendo questo momento con difficoltà anche perché il compito dell’allenatore ora è quello di motivare i ragazzi che, settimanalmente, si allenano senza avere la motivazione della partita. Quindi proporre sedute allenanti ma anche divertenti e sopratutto mettere quella competizione che favorisce l’entusiasmo dei ragazzi.

Cosa ne pensi degli allenamenti individuali nelle giovanili?
"Come accennavo prima gli allenamenti individuali non sono facili specie in un Under 16.. Però devo dire che, come hanno dichiarato molto miei colleghi, servono magari a colmare qualche lacuna analitica che ogni giocatore possiede. Capisco però che per un ragazzo non sono il massimo del divertimento soprattutto in un periodo come questo dove vengono a mancare quei rapporti sociali che fanno di questo sport la parte più interessante".

Si parla di un ritorno in campo nel 2021, pensi che sia necessario un vaccino per tornare in campo o si deve convivere con il Covid?
"Leggo molto i vari comunicati in questione, e ogni giorno spero di trovare il via libera ai campionati. Sarà importantissimo il passare di questi mesi e ci auguriamo tutti che i contagi si dimezzino. Da molte ricerche sembrerebbe che gli sport all’aperto e il calcio abbiano delle percentuali di trasmissione molto basse, ma penso che il vaccino possa aprirci le porte ad una normalità, a quei gesti che ci appartengono e soprattutto possa aiutarci a tornare a vivere questo sport in modo naturale fatto di abbracci, di partite e di divertimento".

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