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L'intervista

Grifone Monteverde, Stanzione: "Difficile programmare senza certezze"

Il vice presidente del club di Villa de' Massimi sottolinea tutte le problematiche con cui stanno facendo i conti le società dilettantistiche

09 Dicembre 2020

Andrea Stanzione

Stanzione, vice presidente del Grifone Monteverde

A Villa De’ Massimi, come nella quasi totalità dei centri sportivi della nostra regione, la situazione è continuamente in bilico fin quando non ci saranno certezze sul prossimo futuro. Il vice presidente del Grifone Monteverde, Andrea Stanzione, ha sottolineato tutte le difficoltà a cui è chiamata a far fronte la società di Fulvio Gismondi: “Cerchiamo di portare avanti il lavoro con la massima attenzione nei confronti dei protocolli al fine di scongiurare qualsiasi rischio di contagio tra i nostri tesserati. Non nascondo che non è semplice proseguire in questo modo, soffriamo molto e sotto diversi punti di vista. Il nostro centro sportivo, non per essere presuntuosi, è di primo livello e, tra le altre cose, è di proprietà di un privato, quindi non comunale. Si può facilmente immaginare che quindi per noi la situazione è ancor più complessa. Gli introiti del bar si sono drasticamente ridotti, così come quelli proveniente dall’affitto dei campi. Senza dimenticare poi che diverse squadre amatoriali solitamente svolgevano la propria attività nel nostro centro, per cui anche sotto quell’aspetto non abbiamo entrate. Non è sicuramente un bel momento”. Il vice presidente del Grifone Monteverde ha poi parlato riguardo il timore delle famiglie nel portare il proprio bambino agli allenamenti: “Mentre i ragazzi vivono con molta più tranquillità tutto ciò, gli adulti sono logicamente piuttosto preoccupati; fortunatamente al momento non abbiamo riscontrato rinunce, ci sono piccoli calciatori che non vengono sempre, però l’attività comunque prosegue, augurandoci che a breve arrivino tempi migliori. I miglioramenti della curva epidemiologica ci permettono di guardare i prossimi mesi con maggiore positività rispetto a qualche settimana fa, ma le poche certezze da parte del governo non ci consentono di programmare il lavoro in vista di un’eventuale ripresa. Viviamo alla giornata, e non possiamo far altro che attendere”. Andrea Stanzione ha approfondito anche il rischio di perdere calcisticamente molti ragazzi, alcuni anche di buona prospettiva; e propone una soluzione che possa limitare i danni: “Indubbiamente pagheremo dazio anche da questo punto di vista. Eravamo convinti di poter mettere in mostra diversi nostri giocatori in vista di un potenziale approccio nel professionismo, ma con i campionati fermi sarà difficile permetter loro di compiere questo grande passo. Il rischio di perdere annate di ragazzi c’è ed è grosso, pensiamo ai 2007 che sono al primo anno di agonistica e forse solo a febbraio riusciranno a disputare una partita su un campo di calcio a undici. Proprio per queste ragioni come tra l’altro avevo già proposto lo scorso marzo, se non si dovesse tornare in campo a mio avviso si potrebbe ragionare su un congelamento delle categorie. Quindi, i 2004 che quest’anno sono Under 17, lo saranno anche nella stagione 2021/2022. Anche perché altrimenti il prossimo anno andrebbero a comporre la Juniores e sappiamo quanto sia praticamente impossibile che una prof attinga da quella categoria”. Stanzione ha infine concluso raccontandoci di alcuni ragazzi che, cresciuti a Villa De’ Massimi, adesso sognano in forza a club blasonati: “Le cessioni di Cavallari, Silvestri e Di Florio alla Lazio sono per noi motivo d’orgoglio, così come quella di Amerighi alla Roma. Significa che il Grifone Monteverde lavora con criterio ed il modus operandi adottato porta risultati e benefici. Non dimentichiamo poi Paolo De Angelis, da due anni con la lupa sul petto. A lui, come a tutti gli altri ragazzi, auguro davvero le migliori fortune”.

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