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l'intervista

Futbolclub, parola a Valente: "Stiamo riscoprendo i fondamentali"

L’istruttore degli Esordienti 2009 racconta la metodologia di lavoro del club capitolino con le nuove sedute individuali

10 Dicembre 2020

Futbolclub Valente

Il tecnico Daniele Valente (Foto ©Futbolclub)

Al suo secondo anno di Futbolclub, mister Daniele Valente analizza il difficile momento che il club sta attraversando, tra stop alle competizioni ed allenamenti in formato individuale. L’istruttore degli Esordienti 2009 entra nel merito della metodologia di lavoro: “Abbiamo cercato, in questo periodo così delicato, di venire incontro a bambini e famiglie mantenendo lo stesso numero di allenamenti di settembre e sostituendo la partita del sabato con un ulteriore allenamento, indirizzato soprattutto al gioco, quindi con calcio tennis, giochi di campo e così via - esordisce - Nelle sedute settimanali invece ci dedichiamo soprattutto alla parte tecnica del ragazzo, provando a coniugare l'allenamento individuale ad una parte più ludica, con sfide sui vari passaggi e tiri in porta, cercando di rispettare i vari decreti abbinandoci però giochi che possano motivare il ragazzo - aggiunge il mister - Forse l'unico lato positivo di questo pandemia è la riscoperta dell'allenamento dei fondamentali, troppo spesso trascurati negli anni precedenti dalle varie scuole calcio e per me uno dei mali del calcio italiano attuale”. Adesso sembra intravedersi la luce in fondo al tunnel, con la probabile ripresa delle attività nei primi mesi del 2021: “Ci spero, ma non mi faccio, nè do ai ragazzi, false illusioni. Allenando gli esordienti mi confronto con ragazzi che capiscono la difficoltà del momento e la mia parte razionale pensa che difficilmente a gennaio si possa ripartire, vista la situazione ancora in essere. Da una parte anche giustamente visto che la salute deve essere sempre il primo obiettivo da tutelare - chiude Valente - Da mister invece ci spero molto in una ripartenza a breve: il calcio, a qualsiasi età ma soprattutto per i ragazzi, è rappresentato dalla partita e già abbiamo tolto troppo in tutti i campi a questa generazione. Anche perché, come disse una volta un grande allenatore, il calcio è la cosa più importante della cose non importanti”.

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