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l'intervista

Campus Eur, Morezzi: “Un anno duro ma ora ripartiamo verso il futuro”

Il responsabile della scuola calcio bianconera: “Se c'è una cosa che mi auguro per il nuovo anno è quella del semplice ma fondamentale ritorno alla normalità”

31 Dicembre 2020

Campus Eur, Morezzi: “Un anno duro ma ora ripartiamo verso il futuro”

Mauro Morezzi, Responsabile Scuola Calcio Campus Eur

Il Campus Eur ha voglia di ripartire lasciandosi alle spalle tutte le difficoltà vissute nel corso di un anno a dir poco complicato. Il club bianconero riparte dunque dalle basi, rappresentate da quella Scuola Calcio a cui da voce il responsabile Mauro Morezzi: “E' stato un anno complicato, in cui si è cercato di far crescere e migliorare tutto ciò che avevamo creato e programmato ma purtroppo da Marzo questa pandemia ha cancellato tutto, come una tempesta. E' stata una stagione che ha messo a dura prova sia noi che tutti i nostri ragazzi, ma che ci ha fatto anche crescere. Nella fase in cui ci sono stati concessi gli allenamenti individuali abbiamo potuto concentrarci su aspetti utili ai ragazzi ma che magari, normalmente, passavano in secondo piano nel corso della stagione”. Un momento in cui le difficoltà non sono certo mancate anche se Morezzi non ha mai smesso di lavorare per la crescita e la felicità dei suoi piccoli calciatori: “Purtroppo cresce sempre di più il rischio che tanti lascino il calcio in favore di playstation, uscite ai centri commerciali o ore davanti al cellulare perchè magari non si sentono più attratti da quello che ora può offrire loro l'attività. Il ripristino degli allenamenti, dello spogliatoio che è parte fondamentale di uno sport di squadra. I tornei estivi, le partite, tutte quelle cose che fanno crescere e fanno bene ai ragazzi. Penso che il calcio abbia la capacità di farti confrontare con tanti altri ragazzi, di metterti davanti a tante sfide che sono poi un po' come quelle a cui ti metterà di fronte la vita. Mancando queste situazioni purtroppo verrà a mancare anche una parte di preparazione per il bambino di oggi che sarà poi il ragazzo e l'adulto di domani. Ecco perchè se c'è una cosa che mi auguro per il nuovo anno è quella del semplice ma fondamentale ritorno alla normalità”.

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