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l'intervista

Scuola dei Leoni, Ballerini: “Pronti a dare il massimo per i nostri ragazzi”

L'istruttore dei Pulcini classe 2011: “Tutti speriamo di tornare alla normalità quanto prima, ma ora abbiamo dovuto rivedere tutto. Dal modo di comunicare alle proposte di allenamento, soprattutto per i più piccoli”

10 Gennaio 2021

Scuola dei Leoni, Ballerin: “Pronti a dare il massimo per i nostri ragazzi”

“Siamo pronti a dare sempre il massimo per i nostri ragazzi”. Parole di mister Giancarlo Ballerini, tecnico dei Pulcini 2011 della Scuola dei Leoni. Al mister abbiamo fatto qualche domanda per farci raccontare come lui e i suoi ragazzi stanno vivendo questo momento complicato, facendoci poi spiegare criticità e soprattutto soluzioni adottate per permettere ai piccoli calciatori di continuare a coltivare il loro amore per il calcio.

Mister Ballerin, sia lei che i ragazzi, come vivete questo momento complicato?

“I ragazzi di oggi, anche se piccoli, sono dotati di grande spirito di osservazione e sensibilità, diversa rispetto ai miei tempi. Oggi i ragazzi sono in possesso di un bagaglio di informazioni che generano a loro volta tante domande. Quella più ricorrente? 'Mister, ma quando potremo tornare a fare la partita?' Ancora più difficile è rispondere. Questo alone di incertezza, che viviamo ormai da mesi, fa sì che le nostre risposte non rassicurino completamente i ragazzi. È chiaro che questo problema li ha coinvolti pienamente, con grandi ripercussioni sul loro stile di vita. Il mister in questo contesto ha dovuto rimodulare completamente il lavoro sul campo moltiplicando gli sforzi e fare in modo che l’attenzione e l’interesse non vengano mai meno. Lo sforzo più grande, fin dal primo giorno di chiusura parziale dell’attività, è stato di garantire ai ragazzi un processo di crescita, sia tecnico che motorio, nonostante i divieti di contatto e di contrapposizione imposti per i noti motivi del Covid-19”.


Quali strumenti deve attuare un istruttore in un periodo così delicato?

“Abbiamo dovuto rivedere tutto. Dal modo di comunicare alle proposte di allenamento, soprattutto per i più piccoli. Il tutto per sopperire alla mancanza del fondamento di questo gioco: la partita. L’assenza del contatto e del confronto diretto ci ha costretti a rivedere le normali sedute di allenamento. Abbiamo inserito all’interno di strutture basate sulla sfida continua, sia nei singoli che di gruppo, gli elementi della tecnica di base senza tralasciare, anzi aumentando, il carico per sviluppare al meglio le capacità motorie e coordinative dei singoli. Questo, finora, ci ha permesso di tenere alta l’attenzione di tutti e creare interesse in ogni allenamento”.


Dopo un 2020 complicato sia da un punto di vista sociale che sportivo, cosa senti di dire ai tuoi ragazzi in prospettiva del nuovo anno?

“Naturalmente la speranza di tutti noi, istruttori e allievi, è quella di tornare ad una normalità in tempi brevi. La mia è sempre quella, in ogni allenamento, di trovare tutto il gruppo presente e pronto come è stato finora. Per questo ringrazio la società che ha moltiplicato gli sforzi in un periodo così difficile e i genitori, che tra mille difficoltà riescono a portare i loro bambini al campo. Il nostro impegno sarà sempre il massimo e con la speranza di ritrovarci quanto prima sui campi da gioco di fronte alle famiglie festanti, auguro a tutti e in particolare ai miei ragazzi di tornare a vivere una vita regolare e priva di incertezze. Un buon 2021 a tutti”.

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