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l'intervista

Vis Artena, Conti: "Andiamo avanti e valorizziamo i giovani"

Il responsabile delle giovanili rossoverdi racconta la metodologia di lavoro nella ultime, difficilissime, settimane

19 Gennaio 2021

Vis Artena Conti

Il responsabile delle giovanili rossoverdi Marco Conti (Foto ©Vis Artena)

Sono ripresi lunedì 11 gennaio gli allenamenti a porte chiuse del settore giovanile agonistico della Vis Artena. Malgrado le difficoltà del momento, la compagine rossoverde ha aperto le porte del Comunale, nel rispetto di tutti i protocolli previsti dalle normative vigenti, per accendere le attività agonistiche, che la Vis Artena pratica da due anni con settore in continua crescita, con l’ambizione di realizzare i sogni di molti giovani residenti nelle zone limitrofe al comune di Artena e a molti suoi residenti. "Tra mille difficoltà per causa del Covid la Vis Artena continua ad andare avanti con il programma – commenta il responsabile tecnico Marco Conti – Stiamo valorizzando un po’ di ragazzi, soprattutto facendo un lavoro di continua crescita, monitoriamo i ragazzi quotidianamente. Spesso li mandiamo ad allenare con le categorie superiori per portarli a crescere in maniera graduale e continua. Molti 2004-2005 già si allenano con l'Under 19 nazionale. Per i 2006 qualcuno ha esordito nel campionato 2005 regionale e spesso vengono chiamati per potersi confrontare con ragazzi più grandi: dunque con intensità diversa e così via. L’unico neo è che, purtroppo, a causa del Covid-19 non abbiamo poi la verifica domenicale. Però c’è voglia, Tutto sommato con questa modalità i ragazzi crescono, cercano stimoli e motivazioni. Stiamo facendo un buon lavoro e credo che si continuerà con questo passo, nella speranza che prima possibile si possa tornare a misurarci con gli avversari sul campo". La Vis Artena vuole tenere vivi i sogni di questi ragazzi. È un momento di estrema difficoltà per loro, che sono la categoria sicuramente più penalizzata: niente più abbracci, niente più contatti umani, niente più sogni, solo schermi, tablet e cellulari. Il rischio è che quando finirà tutto, augurandosi che accada e il più velocemente possibile, questi giovani abbiano perso interessi e passioni a ogni cosa. La società di Sergio Di Cori è grata alle famiglie che, con fiducia nell’operato societario, affida i loro figli, consentendo agli istruttori di far brillare nei loro cuori la passione per il calcio.

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