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l'intervista

Polisportiva Carso, Screti: "Qui da 10 anni: la nostra storia è una favola"

Il direttore sportivo della società pontina traccia un bilancio: "Noi valorizziamo sempre i nostri giocatori"

02 Febbraio 2021

Polisportiva Carso Screti

Polisportiva Carso, il direttore sportivo Massimo Screti

Massimo Screti, direttore sportivo della Polisportiva Carso, è ormai un pilastro del club, la sua storia nella società biancazzurra infatti è iniziata ben dieci anni fa, quando l’Elite era solo un lontano obiettivo da raggiungere: “Sono qui da dieci stagioni e mi trovo molto bene, si lavora in maniera efficace sul campo, premendo sulla qualità dei ragazzi - esordisce il dirigente del club pontino - Nonostante il nostro impianto non sia dei migliori, riusciamo a valorizzare sempre i nostri elementi ed a farli crescere il meglio possibile”. Ed a proposito di crescita, in casa Carso la sanno piuttosto lunga: “Quando sono arrivato qui era perché ci avevo portato mio figlio, la società aveva solo Giovanissimi Regionali e Provinciali, poi i ragazzi del ’97 hanno iniziato a vincere diversi campionati, e tanti atleti si sono aggiunti negli anni a questa favola, perché la storia della Polisportiva Carso è una favola! Ho iniziato da genitore, pian piano ho portato sempre più gente qui e sono diventato direttore sportivo a tutti gli effetti, e qui non è facile”. Nonostante il lungo stop, Screti resta con i piedi per terra e non perde d’occhio l’obiettivo stagionale: “Speriamo di ricominciare, per noi e per i ragazzi, l’obbiettivo è salvare le categorie, con i 2007 abbiamo ricostruito la squadra da zero, ma quando arrivano dei ragazzini di 12-13 anni a cui mancano le basi, lavorarci è più complicato, ci siamo allenati rispettando i protocolli e speriamo nella ripresa. I 2006 sono una buona squadra, c’è qualcosina da puntellare ma non avendo giocato ci sarà poco mercato, i 2005 invece sono forse la squadra più forte che abbiamo, sono con noi da tanti anni, ne abbiamo 30, ed avendo pochi 2004, dato che alcuni se ne sono andati in altre squadre, li facciamo giocare spesso in Under 17 in modo da dargli lo spazio che meritano - conclude infine il direttore - Di recente abbiamo piazzato Gorelli e Calenda alla Viterbese, Raul al Frosinone ed altri al Latina, peccato non avere una Juniores, ma è difficile metterla su perché nessuno vuole fare i provinciali”.

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