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Acquacetosa, Federici: "Vogliamo l'unica categoria che ci manca"

Le parole del direttore sportivo capitolino che pensa al presente ma con lo sguardo già al futuro

08 Febbraio 2021

Mauro Federici

Mauro Federici, direttore sportivo dell'Acquacetosa

Presto, Covid permettendo, il campionato di calcio potrà finalmente prendere il via. La voglia, in casa Acquacetosa, è tanta, non solo di scendere in campo. Come precisa il direttore sportivo del club, Mauro Federici, c'è tanta attesa per questi ragazzi. Confermare quanto di buono visto negli allenamenti e togliersi qualche soddisfazione. Questi i due obiettivi del Ds, magari conquistando un posto laddove oggi non c'è.

Ds Federici, con quali prospettive avete iniziato questa stagione?
"Con il nostro roster, con la voglia di mantenere le categorie e riprenderci quella che ci manca. Con i 2006 possiamo riprenderci i Giovanissimi regionali, l'unica categoria che di fatto non abbiamo!"

E' stato un inizio frammentario, causa Covid...
"Noi dobbiamo ancora iniziare, abbiamo fatto solamente una partita, con i 2005, vincendo contro il Cesano. Per il resto, non siamo mai scesi in campo, causa contagi tra i nostri ragazzi o tra gli avversari"

C'è qualcuno che avresti voluto vedere con questa magli atra le varie categorie e che non sei riuscito a portare qui?
"Sì, qualcuno c'è. I nomi destano dentro di me. Quest'anno ne abbiamo visti tanti di giocatori. Abbiamo incorporato la Nuova Milvia, abbiamo fatto un ritiro a Gubbio con una grande gestione da parte della Società. I nomi restano, vedremo..."

Hai avuto tra i tuoi ragazzi Daniele Portanova, arrivato ai massimi livelli in questo sport. C'è tra i giovani atleti dell'Acquacetosa qualcuno nel quale intravedi lo stesso futuro?
"Non ti faccio il nome per una forma di rispetto verso gli altri; ci sono un paio di giocatori... Se mi danno la possibilità di farli vedere attraverso dei provini direttamente alle squadre di club, li manderò"

Apriamo uno spiraglio verso la fine della stagione, anche se è presto: ti stai muovendo per integrare questo gruppo? Hai già qualche conferma?
"In questo momento gli scontenti non ci sono perché nessuno ha giocato. In una stagione 'normale' ci sarebbe stato il periodo degli svincoli, di chi voleva andare via perché magari non ha mai giocato. Quest'anno non c'è stato ma iniziamo già a muoverci. Stiamo già vedendo cosa ci manca..."

Si tratta di ragazzi giovani: che differenza c'è tra un giocatore del calcio che conta che ha già un contratto e un ragazzo che si allena con voi nel regionale e cerca di emergere e ti dà tutto in campo?
"L'obiettivo di tutti è quello di poter arrivare a determinati livelli ma sai bene che è difficilissimo. Anche le società professionistiche, con l'apertura dell'Ue, hanno un po' inficiato i settori giovanili; ci sono molti stranieri nelle formazioni primavera. I ragazzi devono capire che è molto difficile ma per chi tra loro manterrà lucidità e serenità ogni traguardo sarà raggiungibile".

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