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l'intervista

Jem's, Bizzarro: “Partite e spogliatoio le mancanze più grandi”

Il tecnico dell'Under 16: “Non vedo l'ora che torni il giorno in cui, durante una partita, potrò strillare a gran voce ad un mio ragazzo 'Attaccalo, non farlo girare!' ”

12 Febbraio 2021

Jem's, Bizzarro: “Partite e spogliatoio le mancanze più grandi”

A dar voce alla Jem's stavolta è mister Renato Bizzarro che ci parla di come procede il suo lavoro con l'Under 16: “Purtroppo attraversiamo un periodo che comincia a prolungarsi e diventa sempre più di difficile gestione da parte di tutto il movimento del calcio giovanile oggi duramente colpito da questa pandemia. Se pensiamo che i campionati scorsi sono stati sospesi ad inizio marzo, e quest'anno i regionali hanno disputato una sola partita, fermandosi subito dai primi di ottobre, mentre i provinciali non hanno mai iniziato, possiamo immaginarci lo stato d’animo che vivono tutti i ragazzi che praticamente non disputano competizioni ormai da quasi un anno. Alla Jem's, durante la settimana, siamo molto attenti a rispettare quelle che sono le direttive della Figc, svolgiamo allenamenti di tecnica analitica, situazioni semplificate su sviluppi di gioco esaltando l’obiettivo del gesto tecnico in conformità con i mesocicli ed in linea con il protocollo AIC”. L'attenzione di Germani si sposta poi su come i suoi ragazzi stanno affrontando questo momento: “Dal punto di vista didattico, in questo preciso momento la nostra abilità deve essere quella di variare il più possibile le sedute per non annoiare i ragazzi che hanno invece “fame di contatto” e voglia di misurarsi in situazioni meno agevolate rispetto a quelle che gli vengono proposte in questo momento. E’ comprensibile che ai ragazzi manchi tutto questo ,ma devo dire che posso ritenermi fortunato perché il gruppo di Under 16 che ho quest’anno risponde bene”. Non mancano però le difficoltà così come ci confessa lo stesso allenatore: “Se dal punto di vista tecnico-tattico si riesce in qualche modo a sopperire, seppure con alcune difficoltà, l’aspetto più duro da affrontare, dal mio punto di vista, è di carattere sociale. Proviamo solo a pensare cosa vuol dire nel calcio, a tutti i livelli, allenarsi senza vivere lo spogliatoio. Confrontarsi, confidarsi con un compagno, vivere insieme le emozioni di un pre gara o le delusioni o le gioie di un post partita, cosi come il divertimento dopo un allenamento. Tutte cose di importanza vitale per i ragazzi che imparano a socializzare e a condividere. Lo spogliatoio è importante quasi come la partita del fine settimana, forse anche più. Oggi non poter far leva su questi fattori, partita e spogliatoio, rende le cose più difficili . Attraverso la competizione e attraverso lo spogliatoio, noi tecnici esaltiamo quei giusti valori di sana competizione sportiva, il rispetto delle regole e l’essere squadra. Per cui come è prassi alla Jems, nel rispetto delle regole appunto, cerchiamo di far capire che, non disputare le partitelle durante le sedute di allenamento è una regola e seppur non condivisibile va rispettata”. Bizzarro chiude poi con i compiti che un tecnico ha in un periodo delicato come quello che stiamo attraversando: “Noi tecnici dobbiamo ricordarci di essere dei facilitatori di apprendimento ed in questa situazione di difficoltà, dobbiamo essere capaci di andare al campo con il sorriso ,contenti per quello che facciamo, alimentando l’entusiasmo di questi ragazzi in un momento così difficile per loro, cercando sempre di guardare avanti ed infondendo fiducia, buon umore e gioia. Magari sarò semplicistico e scontato, ma ditemi cosa c’è di meglio che dare due calci ad un pallone all’aria aperta, seppur in maniera analitica e senza avversario, o con una sagoma davanti. Sono sicuro che presto tornerà il giorno in cui, durante una partita, potrò strillare a gran voce ad un ragazzo 'Attaccalo, non farlo girare!' ”.

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