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l'intervista

Scuola dei Leoni, Canolintas: “Far divertire i ragazzi ma migliorandoli”

Il preparatore: “L'importante è far capire loro che tutto i progressi che faranno ora se li ritroveranno quando torneranno a giocare”

13 Febbraio 2021

Scuola dei Leoni,  Canolintas: “Far divertire i ragazzi ma migliorandoli”

Marco Canolintas è uno dei principali preparatori atletici dell'universo legato alla Scuola dei Leoni. Il giovane preparatore, ad oggi, si occupa infatti dell'Under 14 del Ceprano e delle Under 15-16 e 17 di Centocelle. A lui abbiamo chiesto come procede il lavoro in un momento tanto complicato: “Non è facile, ora è importante non far perdere la voglia ai ragazzi di allenarsi e giocare a calcio. Senza partite non è facile ma cerchiamo di far capire loro che è importante lavorare a lungo termine, per prepararsi al ritorno in campo. I giocatori intelligenti lo capiscono e danno il massimo, poi noi cerchiamo di alleggerire quanto più possibile gli allenamenti provando a farli divertire quanto più possibile. Senza quest'ultimo fatto è impossibile avere quella continuità di rendimento giusta nei ragazzi. Sembra funzionare perchè vengono al campo e comunque ogni 3 mesi faccio dei test e i numeri dicono che tutti i nostri ragazzi sono migliorati”. Canolintas è fresco poi di un'importante esperienza all'estero dove ha collaborato con un top club inglese nel calcio femminile: “Sì ho avuto la fortuna di andare a studiare in Inghilterra e questo mi ha permesso di entrare a far parte di una società importante. Ho imparato cosa ci vuole per arrivare ai massimi livelli ma soprattutto per mantenerli, lavorare in una realtà del genere ti fa capire quanto tutti i dettagli contano e incidono sul risultato finale. Il mio obiettivo ora è cercare di portare i ragazzi a quel livello di eccellenza che vedevo in Inghilterra e tramite l'organizzazione e l'impegno sono convinto che ci potranno arrivare. Un altro aspetto che spesso si sottovaluta ma che ho imparato ad apprezzare – continua poi Canolintas – è la parte di comunicazione con i giocatori. Capirli, chiedere se stanno bene o se hanno problemi soprattutto ad alti livelli è importante, perchè lo stress è tanto e può incidere su allenamenti o partite. In passato magari non lo facevo così spesso ma ora cerco di interagire e conoscere al massimo tutti i miei ragazzi. Mi confronto con loro costantemente e cerco di dargli quella mentalità che ho riscontrato nei giocatori di alto livello. Non importa a quale campionato si partecipa, se uno ha un sogno è giusto che dia il massimo per farlo avverare”. In chiusura Canolintas racconta come riesce a tenere i suoi sulla corda: “Ora più che mai, senza le partite, dargli comunque degli stimoli è importante. Farli divertire conta ma non è l'unica cosa importante perchè i ragazzi devono continuare a migliorare e anche loro è proprio questo che vogliono. I test, l'analisi dei dati, il porsi obiettivi, possono essere armi importanti per noi. Io ad esempio nel corso dell'anno faccio delle classifiche con tanto di scudetto, qualificazione alla Champions League o all'Europa League. In questo modo i ragazzi sanno sanno che se hanno una classifica non buona si devono allenare per migliorare e risalire così la graduatoria”.

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