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l'intervista

Futbolclub, Margaritondo: "Pesanti conseguenze se non si ripartirà"

Il presidente del club romano analizza il momento e si esprime sul prossimo futuro

05 Marzo 2021

Futbolclub Margaritondo

Il presidente della società di Roma nord Enrico Margaritondo (Foto ©Futbolclub)

Enrico Margaritondo, presidente del Futbolclub, ha parlato di come la società sta fronteggiando questo lungo stop, esprimendosi poi su ciò che esso sta comportando in ambito calcistico e non solo: “Personalmente, essendo medico vivo questa situazione da una prospettiva molto ravvicinata, e dopo quasi un anno le condizioni in cui siamo incidono inevitabilmente dal punto di vista psicologico, oltre che economico e finanziario. Noi al Futbolclub stiamo facendo un grande sforzo, abbiamo cercato di mantenere attivi i ragazzi, che si allenano nel rispetto delle norme vigenti. Uno scenario del genere non è felice per loro, che amano la competizione e le partite, devo dire però che nonostante tutto la totalità dei ragazzi ci sta continuando a seguire. Per la scuola calcio è paradossalmente più semplice: i bambini si intrattengono più facilmente inserendo elementi di gioco in allenamento, per i più grandi invece, i nostri allenatori si sono adattati creando degli allenamenti individuali per lavorare al meglio sul fisico e sulla tecnica, ma purtroppo alla lunga diventa qualcosa di negativo non solo per il loro divertimento, ma anche per la loro formazione calcistica”. Oggi ci sarà il Consiglio Federale, ma con tutta probabilità non arriveranno novità positive: “Anche qui ho una grossa perplessità, dalla Serie A alla D hanno ripreso, alcuni pensano che sia stato possibile grazie ai tanti soldi a disposizione, ma in realtà la prevenzione non richiede chissà quale sforzo economico, inoltre, noi come tanti abbiamo continuato le attività contando pochissimi positivi. Sicuramente si poteva studiare un modo per far ripartire Eccellenza e magari anche Promozione, per giovanili e scuola calcio poi il discorso è diverso, la positività non riguarda solo loro ma anche gli adulti con cui entrano in contatto, è complesso ma si potrebbe studiare qualche protocollo che aiuti a riaprire anche i loro campionati”. Come guardare quindi a questa seconda parte di stagione? “Per quanto riguarda le mie aspettative, la ripresa delle competizioni è legata alla situazione nazionale, mi sembra che i decessi stiano diminuendo, aumentano a volte i contagi ma quello dipende da molti fattori. Da quello che sento nell’aria sono abbastanza pessimista, con i nuovi DPCM arriviamo ad aprile, poi da maggio non si potrà riprendere un intero campionato, al massimo si potranno fare dei tornei. Tutto questo comporta pesanti conseguenze economiche sulle società, dovute agli introiti limitati per scuola calcio e agonistica, e ne soffriranno specialmente le realtà più piccole – chiude il presidente Margaritondo - Ad ogni modo, qualora si giocasse le aspettative per i diverse squadre sarebbero buone, abbiamo qualche gruppo molto forte, con il quale si potrebbe competere tranquillamente a livelli altissimi, ma per ora l’importante è la prevenzione, l’uso delle mascherine, lavarsi le mani ed evitare contatti è fondamentale per tornare al più presto a fare ciò che più ci piace”. 

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