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Fabio Martini: "Dalle Istituzioni serve più dialogo con chi fa sacrifici"

L'intervista integrale al direttore generale del mondo Virtus (Roma Club, Torre Maura e Pionieri): "Meritiamo più attenzione"

23 Marzo 2021

Virtus Martini

Fabio Martini, direttore generale del mondo Virtus (Foto ©GazReg)

"È bene fare innanzitutto una precisazione, sono il dg del movimento Virtus che gestisce la Virtus Torre Maura, Virtus Pionieri e Virtus Roma Club. Da marzo dello scorso anno è nata anche una collaborazione con la Scuola dei Leoni volta ad aiutare la Libertas Centocelle a tornare ai massimi livelli del calcio giovanile laziale" ha esordito Fabio Martini, che poi ha tracciato il bilancio dell’ultimo anno: "In tutte le realtà c’è stato un afflusso di ragazzi e bambini che avevano voglia di giocare a calcio, per questo siamo soddisfatti in quanto a numeri. Abbiamo constatato che questa inattività ha provato anche psicologicamente i nostri giovani, allo stesso tempo abbiamo fatto leva sul loro desiderio di divertimento per non fermarci. Abbiamo continuato ad allenarci con la massima attenzione nei confronti delle normative vigenti per non perdere la nostra funzione sociale, oltre che sportiva. Il nostro obiettivo è stato quello di tenere i ragazzi impegnati fisicamente e mentalmente, oltre ovviamente portare avanti il discorso della crescita dei nostri giovani. Siamo stati loro vicino anche dal punto di vista scolastico, capire se avessero bisogno di aiuto. Dunque, posso dire che nella negatività e nel disastro della pandemia mondiale, mi posso ritenere soddisfatto del lavoro svolto". Il direttore del movimento Virtus ha poi proseguito commentando il trattamento riservato alle giovanili da diversi mesi a questa parte: "Purtroppo mi rendo conto che va avanti il calcio dei soldi, il calcio dell’economia. Come dico sempre, però, anche noi nel nostro piccolo investiamo, e quindi avremmo meritato un’attenzione maggiore. D’altro canto non mi sento di condannare le istituzioni, anche loro hanno vissuto una situazione mai vista finora e hanno dovuto fare i conti con tutte le difficoltà del caso. Alle volte è più facile mettersi a giudicare piuttosto che provare a capire. Cosa mi aspetto dal futuro? Può sembrare banale, ma mi auguro che si possa tornare alla normalità, che i ragazzi possano trovare di nuovo quel sano spirito agonistico che fino a prima della pandemia abbiamo cercato di trasmettere. Spetterà anche alla Lega Nazionale Dilettanti darsi da fare per aiutare i club. Gli sport di contatto chiusi significano zero entrate dal punto di vista economico per i centri sportivi prevalentemente calcistici. Qualcuno dovrà prendersi a cuore tutto il movimento minore. Bisognerà dare risposte concrete, anche e soprattutto nell’ottica di far capire ai ragazzi che non sono stati veramente abbandonati, che il loro gioco è importante, non conta solo la Serie A o le altre categorie attive". Il dg della Virtus Club ha poi proseguito parlando di eventuali soluzioni: "I 2008 diventeranno Giovanissimi, è tanto che svolgono allenamenti individuali, la priorità sarà quella di costruire una collettività, un senso di squadra totale. Continueremo a stare con i ragazzi come lo siamo stati finora, con la voglia di sport e con il sorriso. Non dimentichiamo che anche noi addetti ai lavori abbiamo riscontrato delle difficoltà, ma ci serve a scaricare le tensioni di questo periodo, ci serve per evadere. Soluzioni per il prossimo anno? Si parla di congelamento di categorie, ma sappiamo bene che il discorso è molto più complicato di quanto si pensi, dipendendo dalle federazioni più alte. Sicuramente qualsiasi decisione che verrà adottata farà scontento qualcuno, è difficile soddisfare tutti. Personalmente mi sento di suggerire alle istituzioni di dialogare con noi al fine di comprendere quali difficoltà abbiamo riscontrato. Come le società hanno dialogato tra loro per condividere malumori, soluzioni, consigli, lo stesso dovranno fare le federazioni con tutti noi. Dipenderà tutto dalla battaglia contro il virus, sperando che il piano vaccini prosegua. Ci tengo a ringraziare tutti gli allenatori, preparatori, direttori, addetti ai lavori, chiunque in questo periodo non ha mai detto di no ad uno sforzo in più. Sono veramente contento, nonostante tutto, di come gli staff abbiano intrapreso questo particolare percorso". 

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