Cerca

l'intervista

Piero Gonini: "Ci vuole un intervento forte da parte delle Autorità"

Il bilancio del direttore generale dell'Accademia Calcio Roma: "Si sarebbe potuto discutere per lasciarci organizzare delle manifestazioni interne"

23 Marzo 2021

Accademia CR Gonini

Il direttore generale Piero Gonini (Foto ©Facebook/AccademiaCalcioRoma)

Lucido e razionale come sempre Piero Gonini, direttore generale dell’Accademia Calcio Roma, nell’analizzare l’ultimo anno di (non) calcio dilettantistico. Un lasso di tempo che in quel di via Settebagni hanno saputo sfruttare costruttivamente: "Devo dire la verità, noi abbiamo solo sentito la mancanza delle partite nel fine settimana, perché sul piano degli allenamenti, sia per la scuola calcio che per l’agonistica, ci sono state tantissime presenze e non ci siamo mai fermati - esordisce - Ai ragazzi è mancata la gara, dove si finalizza l’allenamento, ma nel complesso abbiamo sfruttato questo periodo per fare dei programmi personalizzati su ogni singolo ragazzo, portando avanti sin dall’inizio un focus capillare su ciascun atleta, per la parte fisiologica, strutturale, tecnica ed anche umana, coinvolgendo le famiglie. Il centro sportivo è sempre stato pieno di giovani e le motivazioni che abbiamo trasferito hanno fatto sì che il lavoro continuasse in maniera costruttiva, e così sarà anche dopo le ultime restrizioni di questi giorni. Faccio un plauso a tutti i tecnici dell’Accademia per l’encomiabile operato ed uno anche alle famiglie dei nostri ragazzi, che gli hanno permesse di continuare ad allenarsi quattro volte a settimana". L’impressione è che si potesse andare anche oltre: "Non mi inserisco in un contesto medico perché non sono all’altezza della situazione e non posso giudicare. Posso dire che noi non abbiamo avuto casi di positività nati in campo, giusto qualcuno che si è contagiato a scuola o all’esterno insomma. Presumo che, se ci fossero stati accorgimenti leggermente più restrittivi per i club, si sarebbe anche potuto fare qualcosina di più importante sul piano sportivo - rimarca il dg - Forse c’era la possibilità di far organizzare ai club qualche torneo interno: ritengo che gli Organi competenti ne avrebbero potuto discutere con le società, soprattutto quelle che hanno centinaia e centinaia di ragazzi iscritti. Credo che se chi di dovere avesse dedicato un po’ di tempo a parlare con le realtà del territorio, allora avrebbe potuto prendere decisioni interessanti e concedere qualcosa. Però, ripeto, l’Accademia, ma come anche le altre società penso, ha sfruttato queste settimane per concentrarsi minuziosamente su ogni elemento con programmazioni personalizzate". Ragazzi che non competono comunque da troppo tempo. Conseguenze? Il dirigente bianconerazzurro ha un’idea fuori dal coro: "Per me è sbagliato dire a prescindere che tutto questo periodo sia stato solo negativo: solo il tempo ci potrà dire se ha comportato gravi danni a quelle fasce d’età più in fase di sviluppo. Certo, troveremo ragazzi che si ritroveranno in certi campionati avendo saltato di netto delle categorie intermedie - spiega - Ma sicuramente, pensando alle precedenti stagioni, questi ultimi mesi potrebbero aver accresciuto la forza caratteriale di questi ragazzi, sotto il punto di vista della voglia, della determinazione. Potrebbero aver sviluppato una personalità ed una mentalità più solide: chi ha fame, continuerà ad avere fame e ambizione. Vado fuori dalle righe, sono cosciente di pensarla diversamente da molti, ma penso che l’ultimo anno fortificherà tanti ragazzi dal punto di vista mentale. Vedremo giovani più caparbi e consapevoli dei propri punti di forza, penseranno: ‘ho superato quei momenti? Allora sì, sono forte’. Potrebbero dunque esserci dei giovamenti da questa situazione, ma solo in futuro capiremo se invece saranno nate delle lacune". Infine, sul prossimo futuro: "Credo che ci voglia un intervento forte da parte delle Autorità sportive, che diano delle indicazioni le quali permettano alle società di resistere e far fronte a questo periodo ma che soprattutto gli trasmettano la consapevolezza che non è finito nulla e che tutto può ricominciare meglio di prima, affinché poi le società stesse possano trasmetterlo ai tantissimi ragazzi - chiude Gonini - Mi auguro che a maggio o giugno ci vengano date quelle possibilità che da tanto aspettiamo, questo è fondamentale: amichevoli o tornei interni, qualunque cose purché ci sia confronto in campo per i ragazzi".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE