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l'intervista

Daniele Placido: "Ci saranno ripercussioni su un’intera generazione"

Così il direttore sportivo della Romulea: "Il disagio generale si riverserà anche nello sport. Temo i danni sui ragazzi a livello psicologico"

14 Aprile 2021

Romulea Placido

Daniele Placido, direttore sportivo della Romulea (Foto ©Facebook)

Prosegue il nostro giro di interviste per dare voce ai settore giovanili dilettantistici e farci raccontare di come stiano affrontando questi mesi così particolari, senza partite ed allenamenti collettivi. Oggi facciamo tappa in casa di una delle società più prestigiose della nostra regione, la Romulea, tramite le parole del suo direttore sportivo Daniele Placido: "Abbiamo lavorato in maniera ottimale, sempre nel pieno rispetto delle regole. Siamo molto contenti di aver avuto una grandissima risposta in termini di partecipazione, sia per il Settore Giovanile che per la Scuola Calcio, in un periodo così complicato non è scontato. Non nego però che ora ci piacerebbe avere notizie più precise su quella che sarà l'organizzazione della prossima stagione, perché giustamente anche i ragazzi ci fanno molte domande". Sulle scelte fatte dagli organi competenti durante la pandemia, il dirigente del club di Via Farsalo ci va con i piedi di piombo: "È difficilissimo parlare delle decisioni prese, anche per le istituzioni indubbiamente si è trattato di un periodo molto complicato. C'è da dire che per fortuna da noi la situazione è sempre stata sotto controllo, quando è venuta fuori qualche positività non ha mai contagiato il resto del gruppo squadra. Sicuramente in questo siamo stati avvantaggiati anche dai grandi spazi a nostra disposizione, cosa che purtroppo non vale per tutte le società. Come ho detto prima, continueremo ad attenerci ai protocolli, in attesa che arrivino notizie più precise su quello che sarà il nostro futuro". Un aspetto da tenere in grande considerazione per quanto riguarda i ragazzi è indubbiamente quello psicologico: "Io penso che purtroppo ci saranno ripercussioni serie a livello psicologico su un'intera generazione, un disagio generale che poi chiaramente si riverserà anche nello sport. Noi dobbiamo stare attenti il più possibile, cercare di stare vicino ai ragazzi ed aiutarli nelle loro difficoltà. Io spero che, quando la situazione migliori, la passione di questi ragazzi per il calcio e la voglia di stare all'aria aperta sia lo stessa oppure addirittura aumentata". Pensando invece alla prossima stagione, secondo il direttore amaranto-oro ci sono due fasce d'età in particolare su cui secondo lui è necessario intervenire: "Secondo me i ragazzi un po’ più grandi potrebbero essere maggiormente propensi a smettere, infatti ho sentito delle voci sulla possibilità di creare un campionato Under 18 Regionale, un'idea che mi troverebbe pienamente d'accordo. Io direi che congelare le categorie in generale sarebbe molto complicato, perché servirebbe un accordo innanzitutto nazionale ed addirittura anche europeo. La creazione dell'Under 18 sarebbe già una bella decisione per venire incontro ai ragazzi, seguendo le orme del Professionismo, poi io penserei a qualche modifica anche per quanto riguarda l'Under 14. I 2008 si troveranno ad affrontare questo primo anno di Agonistica senza una preparazione vera e propria, dunque proporrei un approccio più soft almeno con la riduzione del numero di retrocessioni". Per concludere, Placido fa un bilancio sul suo percorso fino ad oggi con la Romulea e traccia la via da seguire per il futuro: "Sono orgoglioso della scelta che ho fatto e di poter lavorare in un ambiente così importante come quello della Romulea. Sono molto contento sia di quello che si è creato a livello umano con tutti, sia del lavoro svolto insieme ai miei collaboratori. Avevamo costruito a mio avviso cinque gruppi molto validi per l'Agonistica e prima dello stop tutte le categorie stavano facendo vedere buone cose, segnali confermati anche dal bel successo nel Beppe Viola con i 2005. Oltre a questo, abbiamo completato diversi passaggi di nostri ragazzi a squadre Professionistiche, dunque non possiamo che esserne orgogliosi. Per il futuro, siamo nell'anno del Centenario di questa storica società, dunque speriamo di festeggiarlo innanzitutto con la sconfitta di questo virus e poi di onorarlo con ottimi risultati sul campo". 
 
 
 

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