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l'intervista

Michele Maragliulo: "Sarei favorevole all’integrazione di Under 13 e 18"

Il direttore sportivo della Spes Artiglio: "Da congelare anche gli Under nelle prime squadre. Negli ultimi mesi un silenzio assordante, ora servono fatti"

13 Aprile 2021

Spes Artiglio Maragliulo

Michele Maragliulo, direttore sportivo nerazzurro (Foto ©Spes Artiglio)

Il direttore sportivo della Spes Artiglio, Michele Maragliulo, ha esposto le necessità di cui le società hanno bisogno, oggi ancor più di prima. Il dirigente ha esordito commentando l’annata calcistica 2020/2021, concentrandosi in particolar modo sulla testa dei ragazzi, un aspetto fondamentale da curare con attenzione per non rischiare di incappare in ulteriori gravi ripercussioni: "Per quanto riguarda l’andamento dell’attuale stagione stiamo cercando di sensibilizzare i ragazzi e le famiglie attraverso alcuni incontri prima degli allenamenti, cerchiamo di stimolarli e di incentivarli a non abbandonare l’attività sportiva. La Spes Artiglio sta portando avanti un lavoro che vada ad incidere non solo sulle gambe dei giocatori, ma anche e soprattutto sulla loro tenuta mentale, mai come in questo momento ne hanno veramente bisogno. Sono uno che non molla mai, che non si piange mai addosso, nel mio piccolo provo a trasmettere questa filosofia anche ai ragazzi, la vita di questo periodo ci impone di stringere i denti e di continuare a lottare. É indubbio che la pandemia ha sottratto ai più giovani un pezzo della loro adolescenza e della loro vita calcistica ma non possono abbandonarsi a loro stessi. In questo momento parlare di calcio è veramente difficile. Per quanto detto poco fa credo che adesso i ragazzi abbiano bisogno soprattutto di supporto morale, oltre che calcistico". Il diesse della Spes Artiglio ha poi proseguito raccontando l’organizzazione della società nelle ultime settimane, nell’alternanza tra zona rossa e zona arancione e con tutti i problemi logistici del caso: "Abbiamo organizzato alcune attività interattive per restare in contatti con i giocatori anche durante i periodi in cui non è possibile svolgere gli allenamenti. Allenatori e preparatori atletici hanno stilato dei programmi per far sì che i ragazzi possano tenersi in forma anche da casa e singolarmente. Quando si potrà ripartire vorrei che tutti fossero sul pezzo". Negli ultimi tempi uno dei temi più dibattuti è quello relativo alle eventuali nuove regolamentazioni per quanto concerne le categorie, questo il pensiero di Michele Maragliulo: "Sarei molto favorevole all’integrazione delle Under 13 e Under 18, così come al congelamento degli under in prima squadra; lo reputo un aspetto fondamentale, se non altro per non mortificare ulteriormente tanti giovani che hanno ancora voglia di divertirsi col pallone tra i piedi. Negli ultimi dieci anni la qualità delle prime squadre si è notevolmente abbassata, gettando nella mischia under che da due stagioni a questa parte non hanno avuto modo di proseguire il proprio percorso di crescita aumenterebbe le difficoltà per tutti, per i calciatori stessi e per le società. Lasciar espandere ancora di più il gap che intercorre tra il giovane giocatore ed il suo approdo in prima squadra sarebbe davvero deleterio. Tutti questi discorsi andrebbero affrontati però tramite incontri, consigli, riunioni, un gruppo di lavoro, magari con un rappresentante per ogni società, in modo da ridurre almeno parzialmente la distanza tra l’attuale comitato regionale ed i club. Il silenzio degli ultimi mesi è stato assordante, non mi è piaciuto per niente. Se prima avevamo bisogno di confronto, adesso c’è necessità di vedere i fatti ed hanno tempo per metterli in atto. Se si continua su questa strada non si arriva da nessuna parte, o meglio, la meta che raggiungeremmo sarebbe pericolosa per tutti". Il ds del club di Via Boemondo ha infine concluso esprimendo le proprie sensazioni sulle amichevoli da giocare nei prossimi mesi: "Le cose a metà non mi piacciono, bisogna chiudere questa storia e ripartire in maniera definitiva. Giornate spezzatino, gironi ricomposti, campionati falsati, questo non è il calcio che mi rappresenta. In vista della prossima stagione sarà fondamentale la situazione vaccini, è l’unica via da percorrere e perseguire per risolvere il problema Covid-19, anche perché non credo sia fattibile applicare alle giovanili i protocolli sostenuti nei campionati di Serie D o Eccellenza". 

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