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L'intervista

Alba Roma, dalla difficoltà all'opportunità. Così ha lavorato Daniele Carradori

Il tecnico dell'Under 16 biancoverde ha approfittato dello stop agli allenamenti canonici per gestire determinate situazioni a livello singolo e tattico 

15 Aprile 2021

Daniele Carradori

Daniele Carradori, da quest'anno all'Alba Roma

Trasformare la difficoltà in opportunità. E' questo il ragionamento che è stato fatto in casa Empire, un passaggio operativo e mentale maturo, nonostante la giovane età del club biancoverde, sempre pronto a rinnovarsi per continuare la sua scalata verso il vertice del calcio giovanile laziale. Un concetto che è stato copiato ed importato anche all'interno dell'Alba Roma, società gemella dell'Empire e con la quale, dopo averla fatta rinascere, era stato intrapreso un interessante progetto tecnico. Fa parte dei quadri tecnici dell'Alba Daniele Carradori, figura storica in biancoverde e che è alla guida del gruppo Under 16. Il tecnico, sempre molto attento alla crescita dei suoi ragazzi, non si è abbattuto ed ha sfruttato lo stop dei campionati per lavorare con maggior precisione su diversi aspetti. "La società non si è mai fermata, tranne quando è stata dichiarata la zona rossa, e gli allenamenti che abbiamo fatto ci hanno permesso di lavorare molto sulla tecnica individuale e sugli aspetti tattici che, con gli spazi divisi, possono comunque essere affrontati. Devo dire però che è stata dura perché sull'aspetto cognitivo e quello fisico non avendo l'obiettivo della partita i ragazzi ne hanno risentito. In questo periodo ho letto diversi pareri sui problemi che si potrebbero incontrare nelle prossime stagioni, soprattutto a livello di scuola calcio (altro ambito in cui è investito Carradori, ndr) e quindi quello di cui le società si dovranno occupare in primis sarà recuperare quel “buco” di preparazione che c'è stato in questo anno. Per fortuna durante le sessioni che abbiamo messo in pratica fin qui la presenza è sempre stata massiccia e sono quindi più che soddisfatto dei progressi che comunque ci sono stati e per come la società ha affrontato la difficoltà. Ai ragazzi in questo periodo non possiamo chiedere nulla. Questo ci ha permesso di continuare a lavorare sulle cosiddette fasi sensibili, sulle quali anche in una situazione normale, avremmo comunque fatto pratica, parlando dell'agonistica e specificatamente dell'Under 16, mentre nella scuola calcio abbiamo lavorato sulla rapidità e moltissimo sul tiro in porta. Abbiamo fatto calciare i ragazzi praticamente da ogni posizione ed in ogni situazione. Questo sta a significare che, volendo, un modo per continuare a lavorare in termini calcistici è ancora possibile, ma capisco chi non dovesse riuscirci per via del periodo e magari per qualche assenza di troppo. Quello che mi auguro è che da qui all'estate si possano organizzare dei tornei per far giocare le squadre, perché tutti i ragazzi sono davvero al limite"

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