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l'intervista

Gioacchino La Pietra: "In questo momento difficile serve restare uniti"

L'analisi del direttore generale del Ladispoli: "Ho letto tante critiche ingiustificate in questi mesi, anche al CR Lazio. Si tenta sempre di trovare un colpevole"

21 Aprile 2021

Ladispoli La Pietra

Gioacchino La Pietra, direttore generale del Ladispoli (Foto ©De Luca)

Prosegue il nostro viaggio tra i settori giovanili della regione, per farci raccontare come stiano affrontando questo periodo condizionato dal virus e le loro impressioni sul futuro. Oggi facciamo tappa in casa Ladispoli, attraverso le parole del suo direttore generale Gioacchino La Pietra: "Con il contesto giovanili abbiamo sempre dato continuità agli allenamenti e permesso ai ragazzi di stare sul campo. Bisogna ricordarsi che noi, rispetto magari a società di Roma, abbiamo diversi tesserati che non abitano proprio nel comprensorio e quindi per loro non poter utilizzare gli spogliatoi è un deficit importante. Nonostante questo però, le presenze sono sempre state alte e di questo non possiamo che esserne orgogliosi. Siamo fortunati nell'avere una Prima Squadra importante e che dà una carica in più nell'andare avanti anche ai giovani, anche se comunque la mancanza della partita e del contatto fisico per loro si fa sentire. Ci tengo a sottolineare che, anche se con tutte le restrizioni del caso, per i ragazzi gli allenamenti al campo sono una valvola di sfogo importantissima ed infatti fortunatamente vengono sempre con il sorriso". Le società si sono trovate ad affrontare difficoltà del tutto nuove, ma lo stesso vale anche per le istituzioni che hanno dovuto prendere decisioni difficili e dolorose: "Purtroppo questo lungo periodo potrebbe avere un impatto dannoso a livello psicologico sui ragazzi soprattutto un po’ più piccoli, che si stavano appena approcciando alla socialità. Non me la sento però di sparare a zero sulle istituzioni perché non bisogna dimenticare il fatto che questa pandemia è stata una situazione nuova per tutti ed anche per loro prendere decisioni non è stato semplice. Indubbiamente magari ci sarebbe potuta essere maggiore tempestività nelle comunicazioni, ma capisco anche le complicazioni che hanno riguardato loro". In molti speravano venisse data maggiore libertà ai settore giovanili con il passare del tempo, ma per il momento si va ancora avanti senza partite ed allenamenti collettivi. Questo il pensiero del direttore rossoblù: "Purtroppo parliamo di un virus che, come abbiamo visto, tende a trasmettersi molto facilmente. Quindi capisco il timore da parte delle istituzioni nel concedere maggiori libertà al mondo calcistico, anche semplicemente nelle modalità di allenamento. Adesso speriamo che man mano si abbiano notizie sempre più precise sulla prossima stagione, anche perché più tardi si arriva e più complicata diventerà la programmazione. Ci tengo a ringraziare Barbara del Greppo e Sabrina Fioravanti, rispettivamente vicepresidente responsabile del settore agonistico e presidente dell'intera società, grazie al loro impegno immenso il club è riuscito a rimanere sempre solido nonostante il momento complicato". Per concludere, La Pietra fa un bilancio del lavoro svolto in questi mesi insieme a tutta la società e lancia un messaggio importante: "Io quest'anno ho cambiato ruolo, non occupandomi più solo del settore agonistico ma passando a svolgere il ruolo di direttore generale, con Claudio Dolente che segue più da vicino le giovanili. Da noi il lavoro è proseguito nel migliore dei modi, nonostante le difficoltà del caso, anche se ovviamente ci sarebbe piaciuto parlare di più di calcio. L'ambiente è felice e professionale ed abbiamo la fortuna di disputare al momento tre campionati: Eccellenza sia maschile che femminile ed il torneo e-sports. A tal proposito ho accolto con grande entusiasmo questa iniziativa del CR Lazio, il settore degli e-sports muove tantissimi stakeholder e potrebbe portare guadagni importanti anche alle società dilettantistiche in futuro. È una scelta che ha molto senso ma che è stata vista come una diavoleria perché arrivata in un periodo in cui non si riesce a svolgere attività sul campo, anche se la colpa di questo sicuramente non è del CR Lazio. Ho letto ed ascoltato molte critiche ingiustificate in questi mesi, si tenta sempre di trovare un colpevole quando invece dovremmo restare uniti per superare questo momento così difficile". 

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