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l'intervista

Luigi Baioni: "Adesso le Autorità ci vengano incontro economicamente"

Il direttore generale dell'Ostiamare traccia un bilancio: "Dinamiche nuove anche per chi prende decisioni, ma ora speriamo che le società vegano supportate"

27 Aprile 2021

Ostiamare Baioni

Luigi Baioni, direttore generale dell'Ostiamare (Foto ©GazReg)

Continua il nostro viaggio tra i settori giovanili della regione, per farci raccontare come stiano affrontando questo periodo condizionato dal virus e le loro impressioni sul futuro. Oggi approdiamo in casa Ostiamare, attraverso le parole del suo direttore generale Luigi Baioni: "Noi siamo andati avanti nel pieno rispetto di tutti i protocolli e ci siamo sempre allenati, tranne ovviamente nei periodi di zona rossa in cui non era concesso. Abbiamo lavorato molto ovviamente sull'aspetto atletico e sulla tecnica individuale, a livello di presenze non ci possiamo assolutamente lamentare e siamo orgogliosi dei ragazzi che sono sempre venuti con grande piacere al campo. Senza dubbio a noi come società ci è costato tanto in più svolgere la sanificazione e tutto ciò che era necessario, però per fortuna non abbiamo mai avuto problemi di Covid. C'è stato qualche contagiato tra i più grandi, in Juniores, con qualcuno che l'ha contratto a scuola ma mai nessuno fortunatamente ha contagiato il resto del gruppo. Noi poi abbiamo agito sempre con la massima prudenza, mettendo immediatamente in quarantena l'intera squadra nel momento in cui un ragazzo fosse venuto a contatto con un positivo". Le società si sono trovate ad affrontare situazioni del tutto nuove, ma lo stesso discorso può essere fatto anche per le Istituzioni quando hanno dovuto prendere le proprie decisioni: "Purtroppo quando ogni giorno leggi di un numero così elevato di deceduti, è difficile da parte delle Istituzioni concedere delle libertà in più. Non bisogna dimenticare che anche per loro è una situazione del tutto nuova e prendere decisioni in una situazione così complicata è difficile, ci sarà sempre qualcuno scontento e pronto a criticare. Purtroppo questa stagione è andata così, per adesso proseguiamo con gli allenamenti in forma individuale e speriamo che la campagna vaccinale prosegua nel migliore dei modi. La nostra speranza è che nel periodo estivo si riesca a riprendere almeno con allenamenti collettivi e partitelle interne, sarebbe davvero molto importante per il morale dei ragazzi. Poi si penserà alla prossima stagione, in questo senso attendiamo presto novità dagli organi competenti sulle modalità ed i tempi". Proiettandoci verso la prossima stagione, la principale speranza del direttore generale biancoviola è che la Federazione faccia sentire la propria vicinanza ai club, per superare insieme il momento complicato: "Purtroppo questi ragazzi si sono trovati praticamente a stare fermi circa due anni, saltando una categoria ma crescendo a livello di età. È difficile pensare ad un congelamento delle categorie perché si dovrebbe riorganizzare il tutto e sarebbe complicato, con conseguenze anche sulle Prime Squadre dal punto di vista degli Under da schierare. Per quanto riguarda l'aspetto economico invece, speriamo che le Autorità ci vengano incontro a livello di spese visto il momento complicato che stiamo attraversando, in cui abbiamo dovuto sostenere dei costi aggiuntivi e gravosi per rispettare tutti i protocolli. Noi inoltre, come tante altre società, siamo anche andati incontro ai genitori assicurando un mese in più di attività ed applicando degli sconti sulle tariffe della Scuola Calcio". Per concludere, Baioni ci tiene a sottolineare l'importanza dello sport a livello sociale e psicologico per i ragazzi: "I più piccoli penso che siano quelli che potrebbero subire di più le conseguenze della pandemia a livello psicologico, soprattutto se i propri genitori per paura non gli abbiano concesso di praticare sport in questo periodo. Loro comunque sono nel pieno sviluppo della propria socialità e, questa situazione, potrebbe farsi sentire di più rispetto ai ragazzi più grandi. In questo senso il lavoro di noi società in un periodo così complicato si rivelerà fondamentale nel futuro, perché lo sport ha una funzione sociale importantissima. Da noi le presenze per fortuna sono sempre state elevate, anche nei piccoli, e per me è una grande gioia vederli ogni volta allenarsi al campo con gioia". 

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