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l'intervista

Fabrizio Scrocca: "Non sono fiducioso sul prossimo anno, spero di sbagliare"

Così il giovane responsabile del settore giovanile del Villalba Ocres Moca: "Vivremo ancora il compromesso fra protocolli e competizioni"

06 Maggio 2021

Villalba Scrocca

Fabrizio Scrocca, responsabile del settore giovanile del Villalba Ocres Moca

Back to the future. O meglio, back to the 2019. E’ questo il desiderio, la speranza che ognuno di noi serba dentro il proprio cuore; un agognato ritorno a quell’anno che, nelle nostre menti, rappresenta ancora l'ultimo in cui si poteva vivere nella "normalità". In questo lasso di tempo molte cose sono cambiate e tutte le attività sono state costrette ad adattarsi, tra cui i settori giovanili: oggi la nostra ricerca passa da Fabrizio Scrocca, responsabile del settore giovanile del Villalba Ocres Moca, che ci spiega come la sua società ha affrontato questo momento. "Nonostante le difficoltà che ci si sono frapposte non ci siamo mai fermati – esordisce il coordinatore bianco-rosso-blu – siamo stati chiusi, per ovvie ragioni, solo durante il periodo della zona rossa, altrimenti abbiamo sempre cercato di essere un punto di ritrovo per tutti i nostri tesserati. Purtroppo questa brutta situazione ha spinto molti ragazzi a propendere per l’abbandono definitivo all'attività sportiva e, col tempo, ho potuto riscontrare come questa non sia una problematica relativa solo al calcio, bensì a tutti gli sport, sia collettivi che individuali. E’ un problema serissimo che sta coinvolgendo le fasce di età più giovani, le quali a causa della pandemia stanno sempre di più preferendo stare davanti ai videogiochi piuttosto che praticare uno sport all'aperto con i propri amici; i nostri figli già prima avevano difficoltà a socializzare, ma il lockdown non ha fatto, ahimè, altro che aumentare esponenzialmente questa tendenza dalla quale tocca velocemente correre ai ripari. Il Villalba come società durante questi mesi ha sempre cercato di proporre iniziative speciali per i ragazzi organizzando ad esempio sedute di allenamento il sabato nel tentativo di motivare e spingere nuovamente i ragazzi a praticare attività motoria: abbiamo ricevuto feedback molto positivi soprattutto da parte di genitori dei ragazzi delle scuole superiori che svolgono la DAD, stanchi e saturi di vederli stare tutto il giorno davanti al computer. Un'altra componente importante da valutare bene sarà l'aspetto fisico perché, dopo tutte queste pause più o meno lunghe, ci potrebbe essere un grande contraccolpo a livello atletico nei corpi non più abituati a determinati sforzi, quindi bisognerà avere doppia attenzione. Credo sia molto difficile ed azzardato affermare che si sarebbero potute allentare le restrizioni durante questi mesi: quella che tuttora viviamo è una situazione quasi senza precedenti e, nel momento in cui sono iniziati a venire meno due aspetti cruciali come quelli del lavoro e della scuola, penso che il calcio sia stato “giustamente” messo in secondo piano. La cosa che però mi lascia più perplesso è la totale mancanza di comunicazione da parte delle istituzioni: tutt'oggi manca un piano per la ripartenza. Ho capito ed accettato pienamente il momento di impasse di un anno e mezzo fa, quando la pandemia ha colto tutti di sorpresa e stilare programmi di aiuto mirati era pressoché impossibile, ma ora almeno la bozza di un'idea per la prossima stagione l'avrei gradita; staremo a vedere nelle prossime settimane. In ogni caso, a prescindere dalle istituzioni, non sono molto fiducioso in ottica nuova stagione: non credo nella maniera più assoluta che a Settembre torneremo alla normalità come nel 2019, anzi, sono quasi certo che vivremo ancora questo compromesso fra protocolli di sicurezza e svolgimento delle competizioni. Spero di sbagliarmi ovviamente, ma la luce in fondo al tunnel non la vedo ancora vicina. L'augurio che voglio farci è quello di poter tornare il prima possibile a fare ciò che amiamo di più, cioè vivere il rettangolo verde in tutta la sua essenza e poi spero che nessuno dei nostri ragazzi alla fine decida di lasciare scegliendo dunque di proseguire il loro percorso di crescita con noi: abbiamo ancora tanto da fare insieme e molti obiettivi da conquistare sul campo. La speranza è quella di aver presto l'opportunità per poter ambire a conquistarli insieme".

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